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Ponchielli, 'Ce ne andiamo
dal Cda': ecco le motivazioni
dei 2 consiglieri dimissionari

La nomina del nuovo Soprintendente Andrea Cigni, il percorso seguito, il benservito dato ad Angela Cauzzi dopo aver portato il teatro Ponchielli a livelli internazionali, ha portato alla rottura dentro il CDA con due consiglieri su cinque che hanno immediatamente presentato le loro dimissioni. “

Il processo di avvicendamento del Sovrintendente del Teatro Ponchielli, che ci ha visti impegnati in questi mesi, è stato segnato da aspre discussioni e polemiche, da un clima non certo costruttivo,né generativo di nuove opportunità. – scrive Anna Lazzarini, uno dei due consiglieri dimissionari -. Tuttavia, la decisione di affidare alla società Egon Zehender la procedura di selezione del Sovrintendente è stata salutata quale garanzia di trasparenza, professionalità e apertura”. “Si tratta di cinque professionisti, quattro dei quali sono di altissimo profilo, hanno esperienza nazionale e internazionale di riconosciuto valore, e hanno operato nelle istituzioni teatrali e musicali più importanti del nostro paese”. Anna Lazzarini prosegue poi affermando che la presenza di quattro professionisti importanti abbia testimoniato l’eccellenza del nostro teatro. Ma – prosegue l’ex consigliere –  invece di scegliere fra uno di questi quattro candidati, il Consiglio di Amministrazione solo a maggioranza (tre su cinque), abbia fatto cadere la scelta sul candidato “locale”, dimostra che non c’era alcuna reale volontà di effettuare una selezione aperta e vincolata unicamente ai curricula dei  candidati e a criteri di merito.Tale scelta appare inconcepibile sul piano culturale, poiché è evidente a tutti che era possibile,oltre che necessario, trovare unanime convergenza su un accordo alto, come da ogni parte è stato chiesto. Al contrario, per ragioni ad ora incomprensibili, si è scelta la forzatura. La scelta finale, unitamente al desiderio di preservare la dignità che questa istituzione ispira, mi costringe,con profondo rammarico,a rassegnare le mie dimissioni”.

Dello stesso tenore anche la lettera dell’altro consigliere dimissionario Francesco Marcotti: “La motivazione principale di questa mia decisione è legata alla scelta del successore dell’attuale sovrintendente in quanto, sulla base del percorso fatto per ricercare la miglior persona idonea a gestire il nostro teatro nei prossimi anni ed i nominativi individuati, la mia preferenza era ed è per un candidato diverso da quello indicato legittimamente dalla maggioranza dei componenti del CDA e pertanto, nell’interesse del teatro stesso e per mia onestà intellettuale, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni al fine di permettere ai Signori Soci di individuare come mio sostituto una persona che possa meglio rappresentarli in futuro e che riporti all’interno del CDA quella serenità indispensabile per permettere al teatro di raggiungere gli obiettivi prefissati”.

Marcotti rivolge poi un ringraziamento alla Soprintendente Cauzzi: “Un sentito grazie ad Angela che ha fatto la storia del nostro teatro facendolo conoscere a tutto il panorama culturale. Mi spiace sinceramente come si sia conclusa questa sua avventura. A mio parere avrebbe meritato almeno un trattamento rispettoso e degno di una persona che ha dedicato la propria vita a questa missione. Ti chiedo scusa”.  

Intanto in un lungo post su “Cremona si può” il sindaco Gianluca Galimberti motiva la scelta di Andrea Cigni come Soprintendente del teatro Ponchielli. “La visione di Cigni, spiccatamente legata a un progetto di Teatro di città e la sua conoscenza dell’anima culturale di Cremona, come appare evidente anche dal progetto presentato, ricco e articolato, consentono di getttare basi solide perchè queste sinergie possano concretizzarsi fin da subito e contribuire così per la città e per il teatro a un salto di affermazione internazionale”. Il sindaco aggiunge poi che “le proposte culturali, nel progetto di Cigni, appaiono inserite dentro una complessiva promozione turistica della città”.

LA LETTERA DI MARCOTTI

LA LETTERA DI LAZZARINI

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