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Col di Lana, insediato il col.
Nasi. L'elogio al X Guastatori
del comandante brigata Ariete

Cambio della guardia questa mattina, mercoledì 23 settembre,  presso il  X Reggimento Genio Guastatori, in stanza alla caserma Col di Lana di Cremona, dove il Colonnello Giovanni Brafa Musicoro ha ceduto il testimone al colonnello Marco Nasi.

Brafa Musicoro ha ringraziato tutti, elogiando i colleghi per il lavoro fatto in questi anni, dall’impegno di 8 mesi in Afghanistan al grande lavoro fatto durante l’emergenza sanitaria per aiutare la popolazione. E ha ricordato quanto ancora c’è da fare, passando il testimone al collega.

Presente alla cerimonia, oltre alle autorità cittadine, il comandante della 132esima brigata corazzata Ariete, Generale Enrico Barduani, che ha elogiato il X Guastatori di stanza a Cremona come il ‘miglior reggimento Genio Guastatori della Forza Armata”. Grandi parole di elogio, quelle che il generale ha rivolto al comandante uscente, esprimendo il proprio “plauso noi confronti di questo reggimento e del suo personale” ma anche “al comandante uscente. In Afghanistan ho visto di persona l’eccellente livello di preparazione e di professionalità”.

E al colonnello Nasi, il generale ha augurato di “raccogliere tutte le soddisfazioni del suo predecessore. Credo abbia tutti le capacità per lavorare bene”.

Nasi proviene dall’Accademia di Modena, dove ha comandato il secondo Battaglione Allievi. Ha partecipato a diverse operazioni all’Estero ed ha ricoperto incarichi di rilievo presso lo Stato Maggiore dell’Esercito di Roma. “Fin dall’inizio della mia carriera militare ho desiderato di fare un’esperienza come questa” ha spiegato al termine della cerimonia. “Continueremo con il nostro impegno sul fronte internazionale, ma anche su quello nazionale, in aiuto ai nostri concittadini”. Nasi ha infine espresso la propria approvazione per Cremona: “Sono contento di essere in questa città, dove sono arrivato a inizio settembre e dove ho avuto fin da subito una bellissima accoglienza, sia da parte dell’amministrazione comunale, sia da parte delle scuole, dove ho mandato i miei figli”.

LaBos

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