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Pestaggi ed estorsioni
per la droga: patteggiano
i due spacciatori usurai

Hanno patteggiato davanti al gup i due uomini arrestati dai carabinieri lo scorso febbraio con le accuse di estorsione e spaccio di droga: si tratta di un operaio 30enne di origini rumene, che ha patteggiato una pena di 4 anni e 9 mesi, e di un 26enne cremonese, che ha patteggiato 4 anni. L’indagine degli uomini dell’Arma, partita lo scorso ottobre, si era concentrata su una gang di spacciatori violenti che cedevano droga a credito, in particolare cocaina, per poi richiedere il pagamento con interessi usurai, anche del 40%. Il gruppo riusciva da un lato a creare una clientela fidelizzata, e dall’altro ad approfittare della dipendenza creata dalla sostanza negli acquirenti, cosa che aumentava di molto i consumi e in breve tempo si veniva ad accumulare un debito piuttosto cospicuo. E per chi non pagava, scattavano le minacce, i pestaggi, in alcuni casi anche episodi di rapina.

L’episodio che aveva dato il via alle indagini, il 22 ottobre 2019, si era verificato a Cavatigozzi: in questa circostanza alla caserma di viale Trento Trieste erano giunte diverse segnalazioni da parte di persone che sostenevano di aver assistito ad un pestaggio, con la vittima che era stata caricata su un’auto e portata via. Un episodio poi ricostruito dai militari anche grazie alle telecamere presenti in zona, grazie alle quali era stato possibile individuare la vettura utilizzata e accertare l’identità della vittima. Ma quello che all’inizio poteva sembrare un regolamento di conti, si era invece rivelato parte di un disegno criminale molto più ampio ed articolato. In questo caso nel mirino degli spacciatori era finito un 23enne operaio cremonese, che aveva contratto un debito di 900 euro che non riusciva a ripagare. Il giovane era stato pestato, quindi trattenuto su un’auto finché un suo familiare non aveva saldato il debito.

Un secondo episodio era accaduto il 29 novembre nei confronti di un 29enne di Olmeneta, in debito di 600 euro: in seguito a minacce reiterate, l’uomo era infatti stato pestato. E ancora, il 30enne rumeno era stato riconosciuto anche quale autore di una rapina verificatasi l’11 gennaio scorso ai danni di un 43enne di Castelverde. In questo caso l’uomo era stato aggredito in via Delle Industrie a suon di pugni, per poi essere rapinato del portafogli. Il 17 gennaio a finire nel mirino della gang era stato invece un 35enne cremonese, che aveva contratto un debito con i due arrestati pari a 950 euro. I due lo avevano raggiunto a casa, sottraendogli il portafogli per trattenerlo come pegno in attesa del pagamento di almeno una parte del debito (pari a 170 euro), che era stato effettuato due giorni dopo.

Sara Pizzorni

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