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Carcere, il Sinappe denuncia
'A Cremona la percentuale
di stranieri più alta d'Italia'

Oltre il 70% dei detenuti custoditi presso il carcere di Cremona sono stranieri: il dato più elevato d’Italia. A fronte di questo, la struttura registra una fortissima carenza di agenti di polizia penitenziaria, che riguarda circa 1/4 dell’organico previsto. A denunciare la situazione è il sindacato di polizia Sinappe, che nella mattinata di lunedì ha fatto visita all’istituto penitenziario cremonese. Presenti Antonio Fellone, segretario nazionale del sindacato, il vice responsabile regionale Vincenzo Martucci, e l’europarlamentare Stefania Zambelli (Lega).

“A fronte di un numero di detenuti decisamente elevato, 420 quelli presenti oggi (296 stranieri e 172 italiani), si riscontra una fortissima carenza di personale” commenta Fellone, lanciando un vero e proprio grido di allarme su una situazione “ormai allo stremo”. Basta pensare che su 223 agenti previsti ne mancano ben 52, di cui 17 ispettori e 26 sovrintendenti. Accanto a questo circa una 20ina di agenti in forze a Cremona sono distaccati altrove, cosa che va ulteriormente a penalizzare l’istituto.

“Cremona è un istituto penitenziario abbandonato a se stesso da tutti i livelli dell’amministrazione centrale” attacca Fellone. “E’ una discarica della Lombardia, in quanto accoglie  la maggior parte dei detenuti che sono esubero nelle altre carceri. Questo ne fa una struttura di difficile gestione, anche perché non è semplice far convivere tante etnie differenti, soprattutto considerando che c’è un livello di ricambio di detenuti molto elevato: basti pensare che da gennaio ne sono arrivati 318”. Di quelli ospitati, 323 sono in attesa di primo giudizio, 12 definitivi e 80 con posizione giuridica mista.

Un istituto, quello cremonese, che “avrebbe bisogno di attenzioni importanti, perché la situazione è veramente allo stremo” continua Fellone, che chiede a gran voce un incremento di personale, prima che possa accadere qualcosa di grave.

Pesante anche l’analisi dell’europarlamentare Zambelli: “Entrando nel carcere di Cremona sono rimasta senza parole” commenta. “Ho visto tantissimi detenuti stranieri e pochissimo personale a sorvegliarli”. La carenza di agenti, sottolinea, è qualcosa che si percepisce “anche senza guardare i dati. Per un intero reparto c’era un solo agente di sorveglianza e mi hanno raccontato che la notte ce n’è uno solo su 5 piani. Una situazione in cui potrebbe accadere qualcosa da un momento all’altro”.

Tanto che la percezione, circolando all’interno, è di timore: “Ho visitato diverse strutture penitenziarie, ma oggi ho avuto paura, e non mi era mai successo. Per gli agenti che lavorano lì il rischio è continuo, soprattutto pe le tipologie di detenuti. Serve un intervento urgente, perché è uno dei carceri peggiori che io abbia mai visitato”. L’appello va quindi al ministro Bonafede, affinché “venga a visitare il carcere di Cremona, per rendersi conto in prima persona della situazione”.

Quanto accade tra le mura di via Ca’ Del Ferro verrà portato anche all’attenzione del Parlamento Europeo: “Ho proposto al sindacato di invitarli per metterli a confronto con le altre realtà dello stesso tipo a livello europeo”.

Laura Bosio

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