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Inaugurata la mostra
Affìche e dalla Destra
è subito polemica

Inaugurata questa mattina con una biciclettata la nuova edizione di ‘Affiche’,  mostra che si estende per 20 Km con 40 opere esposte negli spazi riservati alle affissioni nelle vie di Cremona. Iniziativa di Tapirulan che quest’anno vede protagonista l’illustratrice Nicoletta Ceccoli, l’evento è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Cremona e Bicincittà, il gestore del bikesharing che per l’occasione ha messo a disposizione 10 biciclette per facilitare la partecipazione.  Durante il percorso l’artista ha accompagnato i partecipanti e sono state fatte brevi soste davanti alle sue opere. Le illustrazioni, di diverso formato, hanno carattere onirico, come viene descritto nella presentazione di Tapirulan: “Onirico è un’attribuzione troppo vaga e riduttiva, ma se con onirico si intende qualcosa che rimanda all’atmosfera dei sogni – rarefatta e indefinita – allora ci piace pensare che le immagini di Nicoletta Ceccoli esposte per le vie di Cremona, riusciranno a stimolare l’immaginazione dei passanti”.
Proprio su questi aspetti si sono mosse le critiche della Lega e di Fratelli d’Italia. La prima annuncia un’interrogazione: “L’opera della Ceccoli, che lei stessa ha definito controversa – si legge in un comunicato – è caratterizzata da illustrazioni che fanno dell’infanzia un luogo pericoloso da cui difendersi e per cui le piccole protagoniste si sono fatte già dominatrici. Una mostra che mette il dubbio sulla possibilità del bene e dell’amore, insinuando che nascondono sempre un altro volto malvagio e a dire che la gratuità non esiste, che c’è sempre un secondo fine.
In relazione all’iniziativa, in collaborazione con il Comune di Cremona, che tra l’altro non è passata in Commissione Cultura, sottolineiamo come ancora una volta l’amministrazione comunale metta in atto iniziative che possano originare polemiche sul piano del metodo e del merito.
Ci chiediamo se fosse opportuno aderire a questa iniziativa da parte del Comune di Cremona, senza coinvolgere le commissioni interessate e il Consiglio Comunale”.

 Sottolinea l’inappropiatezza di immagini che scivolano anche nel trucido come quella nei pressi della scuola Anna Frank, che mostra una bambina che sgozza un coniglio di peluche Francesca Gazzina, responsabile provinciale del Dipartimento Famiglia, pari opportunità e Diritti non negoziabili di Fratelli d’Italia: “Non si discute la qualità artistica delle illustrazioni, ma il fatto che immagini come queste, che scivolano anche nell’horror, siano mostrate in luoghi pubblici direttamente alla vista dei più piccoli.  Le sue opere dal sapore fiabesco hanno come soggetto principalmente bambine dallo sguardo a volte ieratico, altre sensuale, altre disilluso, ma spesso, come dice l’autrice stessa in alcune interviste rilasciate ‘Scelgo tonalità rassicuranti, che rimandano al mondo dell’infanzia, a cui associo temi più disturbanti’.

“Lungi da noi criticare la linea ispiratrice dell’artista, tanto meno la sua libertà d’espressione, il nostro disappunto, è che siano su strada pubblica, alla vista anche di piccoli occhi sensibili, catturati da un linguaggio grafico a loro comprensibile ma dal significato opposto e consono a quello ai bambini. Ci chiediamo, ancora una volta, come questo evidente inciampo culturale sia avvallato dall’amministrazione Galinberti che si auto-promuove sempre per sensibilità sociale, e che troppo spesso cede in nome di un progressismo senza remore e controllo, fino  ad un’evidente forzatura delle sensibilità di tutti i cittadini, in questo caso, addirittura nei confronti dei più fragili, i bambini”.

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