Cronaca
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Calcioscommesse torna a Cr Tra gli imputati anche Beppe gol. Ma il reato è già prescritto

Torna a Cremona il processo sul calcioscommesse, procedimento che il 16 luglio del 2019 si era concluso presso il tribunale di Bologna con la sentenza di non doversi procedere nei confronti di 26 imputati su 31. I restanti cinque, come a suo tempo deciso dalla Cassazione, dovranno essere giudicati a Cremona, anche se il reato è già prescritto. Tra i cinque imputati c’è Beppe Signori, vicecampione del mondo con la nazionale italiana nel 1994. L’udienza, che si terrà davanti ai giudici del collegio di Cremona, è stata fissata per il 27 ottobre. Insieme a Signori ci sono l’ex calciatore serbo Almir Gegic, assistito dall’avvocato Vito Alberto Spampinato, Antonio Bellavista, ex capitano del Bari, Valerio Giosafatte, detto Cesare, un corriere al quale Bellavista si era affidato, e Marco Paoloni, ex portiere della Cremonese, assolto dall’accusa di aver messo nelle bottigliette d’acqua dei compagni di squadra un sedativo per truccare la partita Cremonese-Paganese del 14 novembre 2010.

Nel luglio del 2019 il tribunale di Bologna, dove il processo era stato trasferito dai giudici di Cremona, aveva pronunciato la sentenza di non luogo a procedere per 26 imputati, dichiarando estinta l’accusa di partecipazione ad associazione a delinquere, ritenuta operante fino al 2011, per ex calciatori come Cristiano Doni, Stefano Mauri, Sergio Pellissier, Stefano Bettarini, Luigi Sartor, Kewullay Conteh, Mauro Bressan, Roberto Goretti, Alex Pederzoli e Francesco Ruopolo. Al vaglio erano rimaste le posizioni dei cinque presunti promotori e capi dell’associazione, tra cui Signori. Nel frattempo era arrivata la sentenza della Cassazione che, chiamata in causa proprio dal tribunale di Bologna, nel settembre dell’anno scorso aveva decretato che la competenza era di Cremona, disponendo la trasmissione degli atti dell’indagine esplosa nel giugno di nove  anni fa. Anche per gli ultimi cinque imputati, però, i tempi per la prescrizione sono già maturi.

Sara Pizzorni

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