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Dopo polemica su 'Affiche'
l'opposizione chiede di 'Istituire
Garante per diritti infanzia'

La polemica sulla mostra ‘Affinché’, organizzata dall’associazione Tapirulan e patrocinata dal Comune di Cremona è sfociata in un ordine del giorno, presentato dai consiglieri comunali di opposizione Saverio Simi, Carlo Malvezzi, Federico Fasani e Maria Vittoria Ceraso. Documento in cui si richiede l’istituzione di un Garante dei Diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Cremona, per tutelare i diritti dei minori.

“Non è la prima volta che la città di Cremona si trova al centro di polemiche riportate anche sui media nazionali per iniziative patrocinate dal Comune di Cremona relative ad attività di sensibilizzazione, informazione, educazione rivolte anche a bambini” commenta Ceraso.

“Di questi giorni è l’iniziativa dell’Associazione Tapirulan ‘Affiche’, una mostra atipica, allestita negli spazi che di norma vengono riservati alle affissioni pubblicitarie, progetto finanziato nell’ambito di “Cultura Partecipata” nel filone “Cremona dei giovani” con un contributo del Comune di Cremona di 1.000 euro”.

Ad essere esposte dal 4 all’11 ottobre sono state le opere di Nicoletta Ceccoli “definite dalla stessa autrice illustrazioni che parlano di innocenza tradita, del bene come di qualcosa che ha sempre un volto oscuro in sé, di fatine sadiche e di giochi sadomaso. Bambine che tengono in mano conigli sgozzati o che seviziano sadicamente i loro pupazzi, mondi che trasformano la fiaba in incubo sono alcune delle illustrazioni apparse davanti anche a scuole cittadine” continua Ceraso.

“Il tema non è, come dichiarato dall’assessore alla Cultura al Fatto Quotidiano, il gusto personale della destra o della sinistra o il decidere se andare o meno a vedere la mostra, visto che la stessa è esposta in luoghi pubblici visibili  a tutti, ma quale messaggio vuole dare il Comune ai suoi cittadini e ai loro figli visto che è la stessa autrice a confermare il contenuto controverso della sua opera e che spetta al Settore Cultura scegliere quali progetti finanziare in quanto ritenuti coerenti con gli indirizzi dati da questa Amministrazione.

L’esposizione non può inoltre non essere valutata anche in considerazione del particolare momento che stiamo vivendo. L’emergenza sanitaria causata della pandemia legata al Covid  ha imposto, soprattutto ai bambini, una nuova quotidianità che certamente ha messo a dura prova la loro capacità di gestire emozioni e sentimenti generando ansie e paure per combattere le quali è necessario prestare particolare attenzione alle iniziative che li vedono destinatari o protagonisti privilegiando messaggi positivi e rassicuranti che tutelino la loro serenità.

Per tale motivo, considerando inutile ogni ulteriore polemica rispetto ai fatti sopra riportati, riteniamo più  costruttivo proporre al Consiglio Comunale l’istituzione del Garante dei Diritti per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Cremona come già avvenuto in altre città come ad esempio Milano, Pavia, Palermo”.

Il garante “è un’Autorità che svolge la propria attività in piena libertà ed indipendenza da qualsiasi Istituzione pubblica o privata e non è sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico o funzionale, il quale ha il compito  di garantire il rispetto e l’attuazione dei diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze presenti sul territorio Comunale, vigilando, accogliendo segnalazioni, promuovendo iniziative ecc. in collaborazione con il Garante nazionale e regionale.

Sarebbe significativo che, come proponiamo nell’ordine del giorno allegato e già depositato, l’approvazione del regolamento comunale per l’istituzione del garante avvenisse in Consiglio Comunale in occasione della prossima “Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia” il 20 novembre”.

L’ORDINE DEL GIORNO

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