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Covid, 17mila tamponi ancora
in attesa. In provincia record
di positivi ogni 1000 abitanti

Sono 42 i nuovi casi Covid – positivi registrati nell’ultima settimana (1 – 7 ottobre) in provincia di Cremona, in crescita rispetto alle settimane precedenti, quando erano state 29 e 6. Lo rileva nel consueto report il consigliere regionale Samuele Astuti, che si sofferma sul dato regionale: 2.459 positivi nell’ultima settimana, “in crescita netta rispetto a quanto rilevato nella scorsa settimana (1.501) e di quelle precedenti (1.427 e 1.496).

“Sono circa 110.000 i tamponi settimanali – aggiunge –  in ribasso rispetto al livello delle ultime settimane. Si deve anche sottolineare come il numero dei tamponi «in corso» sia oggi elevatissimo: più di 17.000 tamponi sono ancora in corso di analisi, più del quadruplo dei valori medi degli ultimi giorni”.

“Nelle ultime quattro settimane, le province lombarde dimostrano tutte un andamento altalenante e si possono dividere in due gruppi a seconda che il trend dei valori sia  in crescita (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza, Milano, Pavia, Sondrio e Varese); praticamente stabile (solo Lodi); nessuna è in diminuzione.  Particolarmente critiche sembrano le situazioni a Milano, Monza, Sondrio e Varese”, anche se, ricorda Astuti, “si ribadisce la difficoltà di analizzare dati di cui non è garantita continuità, uniformità e omogeneità”.

La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) sta salendo verso il 4% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test supera il 3%. In entrambi i casi non si rilevavano valori simili da giugno.

“Purtroppo – è il commento di Astuti, consigliere Pd – come avevamo previsto nelle scorse settimane, l’andamento continua a peggiorare. Il numero di casi positivi sale in maniera decisa e la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» supera il 3%. Bisogna mettere in campo tutti gli strumenti utili a contenere il contagio: aumentare la capacità di effettuare tamponi, fino a riportare la percentuale dei «nuovi» positivi sotto il 2% e ridurre i tempi risposta (che dovrebbero essere sempre sotto le 24 ore); rendere efficiente ed efficace l’operatività delle ATS nel rintracciare i contatti dei positivi; incentivare l’utilizzo dell’applicazione Immuni; completare il piano di potenziamento delle USCA in modo che possano essere davvero efficaci”.

La provincia di Cremona (vedi tabella sotto) si conferma quella che in Lombardia ha il maggior numero di casi positivi ogni mille abitanti: poco meno di 20, seguita a distanza da Lodi, Bergamo e Brescia.

 

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