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Fridays for Future: 'Cambiare modello di sviluppo, la normalità è il problema' VIDEO

I ragazzi di Fridays for Future stanno scendendo in piazza anche a Cremona, oggi venerdì 9 ottobre, per la prima manifestazione dopo il lockdown per reclamare politiche che combattano radicalmente i cambiamenti climatici. Significativo lo slogan scelto quest’anno e ripreso anche dallo striscione dei giovani cremonesi: “Non torniamo alla normalità – La normalità è il problema”. Così Emanuele, uno degli organizzatori della manifestazione, spiega il concetto: “Questo sciopero nazionale è diverso dai precedenti ed è declinato sul tema della emergenza sanitaria. Le contraddizioni uscite dal nostro modello sviluppo hanno facilitato la propagazione della pandemia e quindi dello stato di emergenza. Già a Cremona c’era un alto tasso di tumori e malattie croniche e mai sono state fornite alternative all’attuale modello di sviluppo”.

“Il ritorno alla normalità non deve andare a perpetuare una normalità che in realtà è malata ed ora non abbiamo più tempo: il lockdown ha fatto capire che la situazione non può essere più tollerata”, conclude Emanuele. Bendetta, invece, sottolinea: “Anche se la scuola vive una crisi, bisogna cogliere questo momento per cambiare il sistema scolastico. La crisi sanitaria è un grosso problema, ma anche quella climitica lo è. Può sembrare un atto di irresponsabilità essere qui e certamente non è tenendo un cartello in mano che si cambiano le cose, ma è il primo passo. Era importante dare visibilità a questa problematica: il cambiamento passa prima di tutto dalla scuola, sin dalla primaria. E’ importante introdurre come materia l’educazione ambientale, ma che sia moderna e attuale”. A proposito di scuola, Emanuele sottolinea: “Non vogliamo le grandi aziende all’interno della scuola, perché indicano un certo modello di sviluppo che è sbagliato”.

Nel corso della mattinata si sono sussguite le testimonianze di diversi studenti che hanno aderito all’iniziativa. Da chi ha letto un testo dal punto di vista della Terra a chi ha raccontato di come si sia trattato della prima esperienza in una manifestazione di questo genere. Non poteva mancare il riferimento all’autostrada Cremona – Mantova, cui Friday for Future si oppone con forza. In piazza Stradivari, luogo scelto per lo sciopero, è stato anche disteso un cartellone bianco su cui quanti desideravano potevano scrivere dei messaggi e dei pensieri sul tema. In tutto, sono stati circa una trentina i partecipanti.

mtaino

 

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