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A oltre un anno dall'adozione,
riparte l'iter del Piano
urbano mobilità sostenibile

Le interviste ai pendolari in stazione fatte prima della predisposizione del Piano

A oltre un anno dalla sua adozione da parte della Giunta (era aprile 2019), torna d’attualità il Pums, Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, un ‘piano regolatore’ della mobilità cittadina che tiene in particolare considerazione la mobilità lenta, ciclabile e pedonale. Siamo infatti nella fase della pubblicazione della documentazione approvata in Giunta, sulla quale sarà possibile da parte di tutti i cittadini presentare le  osservazioni. Intanto, mercoledì prossimo alle 17,30 si riunirà la Commissione Ambiente per la presentazione ai consiglieri. In realtà l’elaborazione del Pums era iniziata ancor prima di un anno e mezzo fa, ad inizio del primo mandato Galimberti, con gli studi sul traffico, origine – destinazione degli spostamenti, incontri con gli stakeholders, ecc.

Rispetto ai tempo dell’adozione, la bufera scatenata dal Covid in tutti i settori rende ancora più impellente ripensare la mobilità cittadina in chiave di minor impatto ambientale possibile. Uno degli obiettivi del Piano era di arrivare entro dieci anni a un sistema della mobilità cittadina interamente rimodulato: raddoppio degli utenti del trasporto pubblico locale, riduzione del traffico lungo il ring urbano e nel centro storico, maggior utilizzo dei mezzi elettrici e di quelli condivisi. In particolare, l’obiettivo nell’arco di un decennio dal 2019 al 2029,  era quello di ridurre la mobilità privata su auto dal 53 al 30%, aumentare l’uso del trasporto pubblico da 5 al 10%; aumentare la mobilità ciclabile dal 20 al 30% e quella pedonale dal 22 al 30%.

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