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Bauli in piazza: anche aziende
cremonesi alla protesta
dei lavoratori dello spettacolo

500 casse vuote, in rappresentanza di 570mila lavoratori in crisi: è la manifestazione “Bauli in piazza” che si è tenuta nel fine settimana a Milano, dove si sono stagliati a contrasto con il marmo bianco del Duomo 500 bauli neri, quelli che solitamente contengono la strumentazione necessaria all’allestimento degli spettacoli dal vivo e invece stavolta sono rimasti vuoti per protesta. Un evento, svolto nel rispetto delle misure precauzionali relative al Covid-19, cui hanno partecipato operatori provenienti da tutta Italia e anche da Cremona, come i tecnici dell’azienda Giochi di Luce e dell’Acid Studio, impegnati nel settore rispettivamente dal 1988 e dal 1996 e ora costretti a fare i conti con le perdite sul fatturato conseguenti alla cancellazione eventi causata dalla pandemia.

Niente musica a Milano, soltanto il rumore delle casse prima aperte e poi richiuse, con i manifestanti che esponendo lo striscione “Un unico settore, un unico futuro” hanno chiesto alle istituzioni sovvenzioni immediate e anche nuove regole per rendere l’organizzazione eventi più sostenibile sotto il profilo economico e burocratico appena le condizioni sanitarie consentiranno una piena ripresa.

Il sostegno alla protesta dei “Bauli in piazza” è giunto da diversi artisti di spicco, dai Subsonica ai Negrita, da Giuliano Sangiorgi a Fiorella Mannoia, mentre in piazza Duomo era presente anche Saturnino, polistrumentista da tempo immemore sul palcoscenico con Jovanotti.

Federica Priori

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