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Conteggio ciclisti: 11.400
passaggi in una mattina
di mercato - IL REPORT FIAB

Sono stati 11.434 i passaggi di ciclisti conteggiati in 12 diverse postazioni cittadine dai volontari Fiab, la mattina dello scorso 30 settembre, nell’ambito della Settimana europea per la mobilità sostenibile. Un piccolo esercito, monitorato dalle 7,30 alle 13,30, calcolando solo la direzione di provenienza del mezzo, piuttosto che le operazioni di svolta. Le prime valutazioni su questi risultati, che andranno integrati con i conteggi delle spire poste in 4 diverse ciclabili, sono contenute in un report di Filippo Bonali, responsabile tecnico dell’associazione. Tre le zone con il più alto numero di passaggi tenendo conto che era un giorno di mercato, a scuole riaperte: Corso Campi – Via Palestro – Corso Garibaldi, un incrocio attraversato da 3137 ciclisti in gran parte studenti; a seguire Viale Po (1739) e Corso Mazzini – Corso Matteotti (1634).

Inq uesta contabilità delle due ruote, sono stati rilevati inoltre 47 passaggi di monopattini.

Questi i correttivi che, secondo Fiab,  andrebbero fatti (alcuni sono già programmati e di prossima esecuzione)

1 – Viale Po: l’intervento su Piazza Cadorna di completamento dell’anello ciclabile previsto dal Comune sarà importante per servire l’alto numero di ciclisti. Alla stessa stregua servirebbero urgentemente misure di messa a norma di Piazza S.Lucia, Via Tribunali e via Boldori, e l’attraversamento di Via Ruggero Manna;

2 – Via Milano: un alto numero di ciclisti attraversa il passaggio a livello di via Ghinaglia senza però incontrare al di là di esso alcuna infrastruttura che lo accompagni in sicurezza in una zona più a ridosso del centro cittadino.

3 – Politecnico: il flusso maggiore transita lungo via Sesto dove non è presente alcuna corsia ciclabile verso il centro città;

4 – Angolo cimitero: i numeri indicano che c’è un buon transito lungo la direttrice Via S.F.d’Assisi – Via Cimitero e non solo verso il quartiere Boschetto;

 

5 – Via Persico: la direttrice maggiore è verso il quartiere Maristella con la problematica di una pista striminzita al di là del sottopasso fino alla fonte Persico;

6 – Via Postumia: si rileva un buon afflusso perchè a servizio di quartieri residenziali e della più lontana S.Felice; la problematica rimane tra la palestra Spettacolo e via Buoso da Dovara;

7 – Via Giuseppina: l’incrocio con Via Ca’ del Vescovo andrà sicuramente attrezzato con adeguati percorsi ciclabili. Ora infatti regna l’anarchia sui percorsi con l’utilizzo dei marciapiedi da parte sia di ciclisti che di automobilisti; il nuovo progetto ciclabile potrebbe permettere un maggiore ordine nella circolazione dei mezzi;

8 – Via San Rocco: il numero relativamente contenuto è spiegato dal fatto che è fuori da percorsi urbani quotidiani. Probabilmente se la misurazione venisse effettuata di pomeriggio o in giorno festivo, l’utilizzo sarebbe nettamente superiore, così come anche sulla pista di Via del Sale;

9 – Via Giordano: poco sfruttata a causa dell’elevato traffico che la rende insicura per i ciclisti, al contrario un alto numero di bici transita nella direttrice ciclabile di Via dei Ciliegi – Porta Mosa nonostante manchi l’infrastruttura dal semaforo fino a Porta Mosa e non sia stata previsto nulla ai tempi della ristrutturazione dell’edificio sull’angolo.

10 – Corso Mazzini – Corso Matteotti: elevatissimo il flusso e centinaia le biciclette che lo percorrono in controsenso a testimonianza del fatto, afferma Fiab, “che nel 2011 fu enormemente sbagliata la scelta di eliminare il corridoio ciclabile per ricavare solo altri 3-4 posti auto, tanto da restringere la carreggiata e rendere non più a norma il passaggio. Ora però le norme son cambiate e si potrebbe velocemente re-istituire un corretto doppio senso ciclabile. Speriamo che l’Amministrazione lo ponga tra le priorità, considerato il bassissimo costo della segnaletica necessaria”.

11 – angolo Corso Garibaldi – Corso Campi: 400 bici nella prima mezz’ora sono una bici ogni 4,5 secondi. Un dato su cui riflettere perchè un numero così alto può essere causa di conflittualità in area pedonale.

12 – angolo Via Trebbia – Via Massarotti. Anche qui Fiab fa alcune considerazioni critiche  sulla situazione, giudicando “assurda la rimozione del controsenso ciclabile in Santa Tecla per far posto a stalli di sosta auto per residenti che risultano costantemente non utilizzati. Tutte le bici che da Via Bissolati potrebbero transitare in Santa Tecla per raggiungere il quartiere Po, probabilmente ora transitano sulla più pericolosa Via Massarotti scendendo da Via Spalato. Con la nuova Università servirà assolutamente un percorso per tutti quegli studenti che sceglieranno la bici e per evitare un assalto di auto alla ricerca di parcheggi nelle strette strade del quartiere”.
“Un rilevamento così completo  – prosegue Fiab – non era mai stato fatto negli anni passati, quando anche Regione Lombardia aveva chiesto dati sull’utilizzo della bici in ambito urbano, scegliendo solo 4/6 postazioni per ogni capoluogo di provincia.

I dati rilevati a Cremona in quegli anni erano sempre risultati al vertice tra le città lombarde, anche in rapporto alla popolazione, e raffrontando i dati con quelli odierni si conferma un importante aumento di persone che scelgono di spostarsi con la bicicletta, nel raggio di 3/5 km per i tragitti casa-lavoro, casa-scuola, casa-spesa. Questi dati, seppure parziali rispetto ad una analisi corretta che andrebbe fatta più a lungo, insieme a quelli degli anni passati possono essere per l’Amministrazione punti di valutazione per il PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) approvato in giunta nella primavera del 2019”. gb

SCARICA QUI IL REPORT COMPLETO FIAB

 

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