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Reddito di Cittadinanza per 2100
persone; patti di inclusione
sociale non ancora partiti

Sono 2104 i percettori del reddito di cittadinanza a Cremona e 884 di loro hanno i requisiti per sottoscrivere un ‘Patto per il lavoro’. Lo ha detto l’assessore Rosita Viola in consiglio comunale in risposta a un’interrogazione di Luca Nolli (M5S).

“Per completezza – ha spiegato Viola –  si aggiunge che: secondo i dati INPS (Osservatorio RdC) – aggiornati ad agosto 2020 – i nuclei familiari percettori di RdC in provincia di Cremona sono 2986 (il 3% a livello regionale) corrispondenti a 7055 persone. Questi dati sono al netto delle domande decadute. L’importo medio mensile è di 479,54 (al di sotto della media regionale che è pari a 493,31 euro). Di questi oltre 7000 percettori circa il 34% risultano essere presenti negli elenchi dei Centri per l’Impiego della Provincia di Cremona: il 45% è residente nei comuni di riferimento del Cpl di Cremona (e di questi l’81% nel comune capoluogo), il 28% nei comuni afferenti al Cpl di Crema, il 15% nel soresinese e il 12% nel casalasco”.

Non sono ancora stati avviati i Progetti Utili alla Collettività, che interessano sia coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per il lavoro, nonchè coloro che hanno stipulato o stipuleranno il Patto per l’inclusione sociale, ma la Giunta comunale nella seduta del 23 settembre ha approvato la relativa delibera.

“Per i requisiti anagrafici dei beneficiari – ha aggiunto Viola – sono in corso di verifica e sono in corso i controlli a campione sulla composizione del nucleo familiare; si è già proceduto alla selezione delle famiglie oggetto di verifica (5%). La scelta dei nuclei da controllare è stata del tutto casuale, utilizzando una funzione prevista dalla piattaforma GEPI. L’esito dei controlli effettuati è che sono conformi alle richieste”.

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