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Scattata anche a Cremona
la prima notte di coprifuoco
Vie e piazze deserte IMMAGINI

Videoservizio Francesco Sessa

Serrande abbassate, vie e piazze deserte: così si presentava Cremona dalle 23 di ieri sera, prima notte di coprifuoco fino alle 5 di questa mattina, così come deciso nell’ordinanza a firma congiunta tra ministro della Salute Speranza e presidente della Regione Lombardia Fontana, “in ragione della peculiare situazione epidemiologica esistente sul territorio”. Una città fantasma che fa tornare alla memoria i terribili mesi del lockdown di marzo e aprile. Una città vuota, una città fantasma, qualcosa che non avremmo mai voluto rivedere. Per le strade silenziose, pochi i segni di vita: da un’ambulanza che va a soccorrere un’anziana caduta in casa, a un uomo che porta il cane a fare una passeggiata notturna, alle poche auto di operai che raggiungono il posto di lavoro per il turno di notte. Le forze dell’ordine vigilano per verificare la correttezza e la necessità degli spostamenti. Si ricorda che sono consentite solo le uscite dal proprio domicilio motivate da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o d’urgenza, ovvero per motivi di salute. Chiunque uscirà dalle 23 alle 5 dovrà essere munito della necessaria autocertificazione da esibire alle forze dell’ordine qualora venisse sottoposto ai controlli.

Sara Pizzorni

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