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Ospedale, per terapia intensiva
in arrivo da Lodi
un nuovo primario

Cambio della guardia in una delle unità ospedaliere maggiormente sotto pressione quest’anno, Anestesia e Rianimazione, che comprende la Terapia Intensiva. Ormai da un mese e mezzo sono terminate le procedure concorsuali per l’individuazione del nuovo dirigente di struttura complessa ed è risultato vincitore il dottor Enrico Storti, proveniente dall’Asst Lodi. Dietro di lui in graduatoria, la dottoressa Elena Grappa e al terzo posto il facente funzione attuale, il dottor Antonio Coluccello, in prima fila da mesi insieme ai colleghi delle altre specialità maggiormente coinvolte dalla cura dei pazienti Covid. Il medico è facente funzione da inizio anno, quando l’allora primario, Vinicio Danzi, aveva vinto il concorso per l’ospedale san Bortolo di Vicenza. Sempre da Lodi proviene anche la dottoressa Francesca Co, vincitrice del concorso per il Pronto Soccorso, da poco insediatasi, e sempre da quell’ospedale è arrivato un paio di anni fa l’attuale direttore generale Giuseppe Rossi.

L’avvicendamento a Terapia Intensiva arriva in un momento delicato, con un numero di ricoveri per Covid19 in costante crescita anche a Cremona seppure in misura meno drammatica che in altre province lombarde.

Storti, 55 anni, milanese, ha studiato e si è specializzato in Anestesia e Rianimazione presso l’Università degli studi di Milano e dal 2016 è stato direttore dell’unità operativa complessa di Terapie Intensive, poi trasformato in Anestesia e Rianimazione, del presidio ospedaliero lodigiano. Il concorso cremonese era stato indetto a giugno ed è terminato il 18 settembre, con la definizione della graduatoria. 11 complessivamente gli specialisti che vi avevano partecipato. gb

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