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Verde, cimitero e illuminazione
all'Aem per i prossimi 15 anni
Ma è scontro in commissione

Verde, servizi cimiteriali e gestione della illuminazione pubblica passano dal Comune all’Aem, che torna ad essere di fatto quello che era la municipalizzata di una volta (oggi azienda in house), ossia un’azienda operativa nel campo dei servizi pubblici.

La commissione Bilancio ha discusso oggi l’atto di indirizzo, a cui seguiranno tutti gli altri atti necessari (fino al contratto di servizio) per configurare l’affidamento, che avrà durata di 15 anni a partire dal 2021. Ad introdurre l’argomento il sindaco Galimberti: “Il verde richiede una gestione ordinaria continuativa – ha detto il sindaco – una delle prospettive che si può concretizzare sempre più è costituire in Aem una squadra che possa intervenire su più fronti, migliorando le tempistiche. Poi c’è la realizzazione del Piano del Verde, uno degli elementi nel programma di questa amministrazione. La proposta che ci è arrivata da Aem consente un miglioramento di alcuni aspetti essenziali, ad esempio le potature, nella logica di costruzione di una squadra”. Aem peraltro ha già in carico la segnaletica, i parcheggi, la manutenzione delle strade. “Al Comune continua a competere la progettazione e il controllo; all’azienda gestione ordinaria e straordinaria. Ci sarà anche un passaggio di personale”, aspetto quest’ultimo che deve ancora essere completato.

L’assessore al Verde Rodolfo Bona ha spiegato le necessità del trasferimento. A fronte dei quattro dipendenti attualmente attivi nel servizio Serre comunali, chiaramente insufficenti, “Aem costituirà due squadre di intervento; i problemi che ha attualmente il servizio non sono nuovi e si trascinano da tempo. Il Piano integrato del Verde vedrà poi il coinvolgimento di Aem con analisi visiva più altre analisi specialistiche, partendo dal monitoraggio del verde esistente e la catalogazione delle piante. L’offerta di Aem presenta una serie di elementi che vanno a migliorare il quadro e ad introdurre elementi innovativi”. Il monitoraggio dello stato di salute delle piante è essenziale soprattutto per una questione di sicurezza. Come è successivamente stato spiegato, mantenere la gestione in economia del Verde comporterebbe per il Comune l’assunzione di 4 – 5 persone, portando almeno a 9 unità il personale, con un costo di 140mila euro l’anno.

L’assessore ai servizi cimiteriali Simona Pasquali ha precisato che la parte amministrativa dei Cimiteri e quella relativa allo Stato civile resteranno al Comune. “La parte manutentiva invece passa alla nostra partecipata. La decisione era già stata presa dal Consiglio  nel 2017. La gestione diretta del forno crematorio da parte di Aem durante la prima fase della pandemia è stata efficiente e credo che questa estensione di compiti porti ad un miglioramento delle attività cimiteriali”.

Critico Carlo Malvezzi: “I contenuti dell’operazione sono stati tratteggiati in maniera molto superficiale, i documenti sono anche di 50 pagine e noi non siamo specialisti. Mi chiedo se una partita così decisiva per il Comune non meriti una fase di illustrazione del contenuto e anche una fase di discussione un po’ più ampia”. Il capogruppo di Forza Italia ha posto vari dubbi ad esempio riguardo al personale: “ Il personale che si sposterà dal Comune all’Aem costerà di più, per fare esattamente lo stesso lavoro: 5 – 6 mila euro in più, ad esempio, se prendiamo uno stipendio di 30mila euro.  Stiamo parlando di questioni pesantissime, e noi lo liquidiamo in mezz’ora? Di quante persone il Comune si allegerisce? Queste sono solo alcune delle questioni che non ci avete spiegato e non possiamo in queste condizioni esprimere un parere. Ne faccio una questione di metodo: partite come queste vanno condivise con la commissione in ben altro modo”.

In difesa dell’operazione ha parlato Lapo Pasquetti, Sinistra per Cremona: “E’ dall’inizio del mandato che si parla di portare in Aem questi servizi. Le commissioni servono proprio per approfondire. Gli approfondimenti vanno fatti responsabilmente da ciascuno di noi leggendo la documentazione se no diventa un’operazione ostruzionistica. Facciamo domande sul contenuto oggettivo di questi atti”.

Il sindaco Galimberti ha aggiunto che “i tempi e i passaggi ci sono sempre stati, dipende da come si usano. Negli atti è ben spiegato il fatto che esiste una congruità economica. Ci sono dei costi di struttura fissa che Aem ha già, che consentono di allargare il numero di servizi gestiti. Aggiungo anche che noi abbiamo una struttura delle Serre che è andata sempre più in peggioramento dal punto di vista numerico, con alcuni problemi che sono noti, per le caratteristiche del personale. L’alternativa per noi sarebbe dover assumere personale”.

Ha concluso Bona: “Tutti dicono che il verde è importante, ma per fare questo bisogna attrezzarsi e dotarsi di strutture e strumenti e anche passare attraverso una riorganizzazione. La scelta è stata quella di investire in una azienda partecipata che ha una sua storia, è stata risanata” ed è pronta – questo in sintesi il pensiero dell’amministrazione – per sperimentare nuove strade nella gestione avanzata del verde anche attraverso strumenti ‘smart’ quali il controllo a distanza. gb

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