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Cr solidale, con i risparmi sui
centri diurni chiusi, finanziate
più spese per camici e aiuti

Il centro diurno integrato Barbieri in una foto di repertorio

Tempo di revisione per la pianificazione di Cremona Solidale, realtà socio sanitaria travolta come tutte le altre dall’arrivo del Covid, che ha imposto, oltre ad un tragico conteggio delle vittime tra i più anziani, anche una serie di spese impreviste. Nasce da qui la necessità di una revisione del contratto di servizio tra Comune e azienda di via Brescia, a totale partecipazione pubblica. Rispetto a quanto preventivato nel budget 2020, l’azienda ha avuto una voce di minori costi, quella relativa ai Centri Diurni Integrati, che per necessità sanitaria sono rimasti chiusi da marzo e solo da metà settembre erano ripresi. Per il loro funzionamento il Comune aveva stanziato un contributo di 532mila euro all’Azienda, cifra sovradimensionata rispetto a come poi si è svolto il servizio. E’ stato dunque rivisto il contratto, prevedendo alla voce CDI una riduzione a 166,668 euro; il resto del contributo stanziato verrà dirottato a copertura dei maggiori costi sostenuti, per un totale di 282.144 euro. In particolare: oltre 52mila euro andranno a coprire la spesa per il ‘progetto vicinanza’ degli utenti in Rsa; 59.500 per l’acquisto di dispositivi  di protezione individuale per i lavoratori impegnati nella Rsa e 27.330 per quelli dei CDI; 75.6000 euro andranno a coprire le spese sostenute per le prestazioni erogate a domicilio agli utenti dei centri diurni; 44.978 sono destinati ad altri costi di gestione dell’emergenza Covid. Poco più di 6mila euro contribuiranno a coprire le spese sostenute da Cremona Solidale per il sostegno ai residenti di casa Barbieri, gli alloggi per anziani di via XI Febbrai0.

Il dettaglio è stato illustrato ieri dall’assessore Rosita Viola in Commissione Bilancio, dove la minoranza ha chiesto un approfondimento sulla situazione generale dell’azienda speciale, il cui bilancio era già in sofferenza anche prima che arrivasse la pandemia.

“Con tutto quello che è successo, avere un confronto con Cremona Solidale è assolutamente necessario”, ha detto il capogruppo di Forza Italia Carlo Malvezzi che ha parlato anche di un possibile sbilancio a sei zeri a fine anno. “Siamo chiamati – ha detto –  ad esprimere un parere su un contratto integrativo, con un’azienda che è al 100% comunale, senza che ci sia fornito alcun elemento concreto a supporto, ci servono dati più precisi sui numeri aziendali e per questo chiediamo che vengano in commissione i membri del cda ad illustrarceli”. Ne è seguito un battibecco con l’assessore al Bilancio Maurizio Manzi: “A proposito di dati precisi a noi farebbe molto piacere conoscere quanto la Regione intende trasferire a Cremona Solidale”, ha detto parlando dell’incertezza che ancora c’è sul riconoscimento dei budget.
“La regione ha già stabilito il 90% delle risorse”, ha replicato Malvezzi, che ha chiesto, pur nell’estrema volatilità delle previsione, che sia fornito un bilancio ‘a tendere’ per fine anno.

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