Cronaca
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Covid, nel Cremonese numero casi positivi settimanali vicino al picco di marzo

Sono cresciuti di oltre il 600% i numeri del Covid in Provincia di Cremona: a dirlo è il report settimanale compilato dal consigliere regionale dem Samuele Astuti. Secondo quanto rilevato, l’andamento crescente riguarda tutte le province lombarde, ma con diverse velocità: crescita tra il 400% e il 600%, cioè 4/6 volte il valore di riferimento a Bergamo, Lodi, Milano e Pavia; crescita tra il 600% e l’800%, cioè 6/8 volte il valore di riferimento a Brescia, Cremona, Lecco, Monza e Mantova); crescita oltre l’800%, cioè più di 8 volte il valore di riferimento a Como, Sondrio e Varese).

La nostra provincia rimane anche una di quelle con il maggior numero complessivo di casi ogni mille abitanti. Non è tutto: sempre secondo le tabelle pubblicate da Astuti, il numero di casi settimanali sta avvicinandosi a quello del picco di marzo: sono stati infatti 1.006 nell’ultima settimana (dato aggiornato a giovedì 5 novembre).

IN LOMBARDIA – Il numero dei casi positivi di quest’ultima settimana è pari a 55.148, circa il 40% più di quanto rilevato nella scorsa settimana (erano 39.126) e quasi tre volte più di quelle precedenti (erano 20.028, 8.842, 2.818 e 1.596): per Astuti questo evidenzia “la progressione esponenziale del contagio, anche se sembra che il trend si stia linearizzando”. 
Nella settimana sono stati comunicati circa 275.000 tamponi, ancora in crescita rispetto al livello delle ultime settimane. 
La percentuale dei casi positivi sul numero di tamponi efficaci (positivi + negativi) supera il 25% e anche la percentuale di tamponi positivi per le persone «nuove» sottoposte al test sale oltre il 35,5%. Non si rilevavano valori simili da aprile- 
Il numero dei ricoverati (sia in terapia intensiva che non) sembra crescere in maniera lineare rispetto alla settimana precedente.
Il numero dei decessi settimanali è pari a 573, più del doppio della scorsa settimana, quando erano 262, e quasi cinque volte più di quella precedente (in cui erano 115, e prima 58). Anche in questo caso si può rilevare che l’andamento è di tipo esponenziale.

“Purtroppo, la situazione rimane critica anche se alcuni dati sembra si stiano linearizzando” si legge nel report.
”Uno dei dati più preoccupanti è la percentuale di casi positivi rispetto al numero di tamponi effettuati nelle persone «nuove» che è arrivata a superare il 35%. Questo dimostra l’ampiezza del contagio”. Con un andamento di questo tipo, “potremmo trovarci presto in condizioni peggiori di quelle dell’inizio di aprile, quando è stato raggiunto il massimo dei ricoveri.”

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