Cronaca
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Giornata sicurezza stradale: in 10 anni in prov. +22% di incidenti con coinvolti pedoni

foto di repertorio

“In Lombardia le vittime da incidente stradale sono diminuite del 22% tra il 2010 e il 2019. Lo stesso calo si è registrato anche in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, introducendo i lavori in videoconferenza della decima Giornata regionale della sicurezza stradale. Nel corso dell’appuntamento sono stati diffusi i dati di Polis Lombardia sull’incidentalità stradale nelle varie province lombarde.

Il report evidenzia che in provincia di Cremona nel 2019 ci sono stati 1.093 incidenti, il 3,4% del totale regionale con 22 morti e 1.560 feriti. Rispetto al 2010 la diminuzione è dell’11%; dal 2001 gli incidenti si sono ridotti in misura maggiore, del 31%. Nel 2019 ogni 100 incidenti sono morte 2 persone, per un totale di 22 vittime. Il trend è favorevole: le vittime erano 28 l’anno precedente, 43 nel 2010 e 63 nel 2001. In un ventennio si è passati da 4 morti ogni 100 incidenti alla metà. Il ‘peso’ dei decessi sul totale regionale è del 4,6%. Per quanto riguarda la gravità degli incidenti, la nostra provincia si colloca in terza posizione, con un indice di 1,4 (media lombarda: 1), subito dopo i territori di Mantova (2) e Brescia (1,7). Siamo sopra la media regionale anche per quanto riguarda il numero di incidenti ogni mille abitanti, con il 5,5 per mille contro il 3,1 della media. Mentre per quanto riguarda la mortalità, il tasso è dello 0,8 ogni 100 abitanti, contro l’1,3 della Lombardia.

Sempre parlando di decessi, tra gli utenti vulnerabili della strada, 6 sono pedoni (nessuno nel 2018), 4 motociclisti (+2) e 3 ciclisti (-3). Due terzi delle vittime ha più di 45 anni, con 6 ultra-65enni. Uno dei pedoni deceduti dopo essere stati investiti è un giovane con meno di 15 anni.

Più della metà degli incidenti (695 su 1.093) si è verificata entro l’ambito urbano, dove la mortalità è inferiore alla media (0,6 morti ogni 100 incidenti); quelli in ambito extraurbano, principalmente su strade provinciali, presentano una maggiore mortalità (4,5 morti ogni 100 incidenti). Gli incidenti in rettilineo si equivalgono a quelli avvenuti in prossimità di incroci, mentre meno frequenti sono i casi in corrispondenza di rotatorie, curve o altre localizzazioni.

Distribuzione per ora e giorno. Gli incidenti si distribuiscono in modo sostanzialmente uniforme tra i giorni della settimana, con una maggiore numerosità di mercoledì e un valore inferiore di domenica.  Una quota prevalente di incidenti (957) e vittime (14) è stata registrata nelle ore diurne, in particolare tra le 17 e le 18. La mortalità risulta invece più elevata nelle ore notturne: 136 incidenti hanno causato 8 decessi nell’ultimo anno.

Distribuzione per mese. Il mese in cui si sono verificati più incidenti è maggio (112), seguito da giugno (110) e marzo (97). Il maggior numero di morti è stato invece rilevato ad agosto (5), maggio (4) e giugno (4). Valutando i dati per trimestre, il secondo periodo evidenzia il maggior numero di incidenti (308) così come di vittime (9). A fronte di una quantità più contenuta di incidenti, la mortalità risulta elevata anche nel terzo trimestre, corrispondente al periodo estivo.

Confronto con le province lombarde. La provincia di Cremona conta una popolazione di circa 350mila abitanti sui 10 milioni totali residenti in Lombardia. Tra le 12 province lombarde, Cremona esprime il quarto dato più negativo sia per numero di incidenti ogni 1.000 di abitanti (3,1) sia per morti ogni 100 incidenti (2). In relazione alla lesività degli incidenti, sono 143 i feriti ogni 100 incidenti: è il quinto valore più elevato dell’indicatore tra i 12 contesti esaminati.

Il comune capoluogo. Nel 2019 il comune di Cremona ha avuto 399 incidenti (+42 rispetto al 2018) e 3 morti (+1). Se rispetto all’anno precedente vi è dunque una vittime in più, il trend di lungo periodo resta favorevole: erano ad esempio 13 le vittime nel 2002 e nel 2008. La mortalità a livello comunale (0,8 morti ogni 100 incidenti) risulta inferiore al complessivo valore sia provinciale che regionale. Nel comune di Cremona gli incidenti si sono verificati più frequentemente di mercoledì e venerdì, e tra le ore 16 e 19.

Confronto tra i comuni della provincia. Tra gli altri comuni della provincia, il maggior numero di incidenti è stato rilevato a Crema (147), Casalmaggiore (55) e Castelleone (37). La somma dei valori dei 10 comuni con più popolazione, compreso il capoluogo, raccoglie 738 dei 1.093 incidenti totali della provincia, perlopiù avvenuti nelle strade urbane (567) mentre il numero di vittime cresce fuori dall’abitato. Il restante gruppo dei comuni di minore dimensione conta in tutto 355 incidenti, in larga maggioranza fuori dalle aree urbane.

IL COINVOLGIMENTO DEI PEDONI – Nell’arco di quasi un decennio, dal 2010 al 2019, in provincia sono aumentati di quasi il 22% gli incidenti che coinvolgono pedoni, un incremento altissimo, il più alto di tutta la Lombardia e ben al di sopra della media lombarda.  E purtroppo molti di questi si rivelano mortali: il tasso di mortalità stradale (ossia il rapporto tra il numero dei morti in incidenti stradali e la popolazione media dello stesso periodo) mostra i valori più elevati nelle province di Como, di Cremona e di Sondrio (rispettivamente 1,82, 1,67 e 1,66).

In generale, il fenomeno degli incidenti stradali con pedoni coinvolti in Lombardia continua ad essere particolarmente gravoso: nel 2019 si sono registrati più di 4.000 incidenti che hanno provocato 4.205 feriti e 96 morti. Nel 2019 il numero di pedoni morti è pari a circa il 22% del totale dei decessi per incidente stradale in Regione Lombardia, mentre a livello nazionale tale rapporto è pari a circa il 17%. Per quanto riguarda i pedoni deceduti, al contrario, si registra una lieve diminuzione rispetto al 2010 (-1%) e all’anno precedente (-4%). Tale risultato, comunque, è ancora ben lontano dall’obiettivo del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS). Nel 2019, il costo sociale degli incidenti stradali a pedoni ammonta a più di 360 milioni di €, ovvero circa il 12,6% dei costi totali per incidente stradale in Lombardia.

IL COMMENTO  – “Per contenere la diffusione del virus – ha sottolineato in occasione della Giornata l’assessore regionale Riccardo De Corato – sono stati adottati provvedimenti restrittivi per l’utilizzo dei mezzi pubblici. Molte amministrazioni locali hanno creato, in poco tempo, chilometri di nuove piste ciclabili restringendo le carreggiate di grandi strade e delimitando i percorsi dedicati ai velocipedi con la sola segnaletica orizzontale. Questa metodologia e l’assenza di una effettiva barriera fisica, non è la soluzione più idonea a salvaguardare la sicurezza di pedoni e ciclisti. A peggiorare la situazione, questa estate abbiamo visto i monopattini elettrici sfrecciare ovunque, condotti soprattutto da irresponsabili che, non curanti delle regole del codice della strada, hanno messo in pericolo pedoni, ciclisti e automobilisti. Senza la costante vigilanza delle forze di Polizia e delle Polizie locali sulle strade, non riusciremo mai a vincere la sfida con l’insicurezza stradale fatta – ha concluso De Corato – di distrazione, velocità, alcol e anche di indifferenza”.

Ad oggi, rispetto al valore teorico per l’anno 2019 stabilito dall’Obiettivo Europeo 2020, si ha un eccesso di 808 vittime da incidente stradale in Italia e di 80 in Lombardia. In netto miglioramento rispetto al 2018, in cui si contava un eccesso di 125 vittime in Lombardia e 969 in Italia.

Giuliana Biagi

SCARICA QUI IL REPORT DI POLIS RIFERITO ALLA PROVINCIA DI CREMONA

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