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L'appello del provveditore
Molinari alle aziende: riparta
l'alternanza scuola-lavoro

Fabio Molinari (dirigente scolastico degli Ust di Cremona e Sondrio)

“La scuola ha ancora, e ancora di più, bisogno delle aziende”: il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Fabio Molinari, rivolge all’intero sistema imprenditoriale un invito a sostenere i percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, esperienze essenziali per gettare un ponte tra il mondo della scuola e quello del lavoro, anche in questo periodo di pandemia. E lo fa con una lettera aperta, indirizzata alle aziende del territorio.

“Da ormai molti anni il rapporto fra la scuola ed il mondo del lavoro si è consolidato attraverso progetti comuni e grazie all’introduzione, nel percorso formativo degli studenti, dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, ora definiti con l’acronimo Pcto, ma invariati nella sostanza” scrive il provveditore. “Credo di poter dire, senza timore di essere smentito, che questi percorsi condivisi hanno arricchito notevolmente la scuola e, in qualche modo, hanno fatto bene anche al mondo del lavoro: ho avuto il sentore che si sia instaurato un dialogo che ha contribuito a far lavorare insieme due realtà che, in un certo modo, sono indissolubilmente legate ma che, per altri versi, spesso faticavano a comunicare. Ho visto in questi anni tanti esempi di collaborazione reciproca che hanno qualificato in modo straordinario le attività di alcune scuole ed hanno salutarmente ‘provocato’ anche le imprese. Poi è arrivato il Covid e questa alleanza si è forzatamente indebolita, sia per la sospensione delle attività didattiche sia per la crisi che ha investito numerose aziende del nostro territorio”.

In una fase così delicata e carica di incertezza, Molinari riflette: “Come fare a progettare percorsi di alternanza quando si rischia di fallire, di dover licenziare, di chiudere una realtà che ha una storia lunghissima? Ho pensato molto, negli scorsi mesi, a quanto il sistema economico e produttivo abbia sofferto e, ancora, continui a soffrire, anche se mi pare di intravedere qualche segnale di ripresa. Alla luce di ciò, ora che la scuola è ripartita, vi dico con grande sincerità che abbiamo ancora bisogno di voi e forse ne abbiamo ancora più bisogno: lo dico non per esigenze economiche o per interessi particolari, ma perché l’esperienza dei nostri studenti nelle aziende è un elemento di grande importanza per un recupero di sicurezza, anche psicologica, dopo una fase di profonda preoccupazione. La scuola vi chiede di tornare ad essere amici come lo siamo stati fino a pochi mesi fa, di riprendere quel virtuoso cammino che ha dato vita ad una alternanza concreta e non solo formale. Ve lo chiede la scuola, ve lo chiedo io, ve lo chiedono anche gli studenti. Per questo pur con tutte le misure di sicurezza, spero che le porte delle vostre imprese possano riaprirsi ai nostri ragazzi, affinché il percorso di studi, ogni percorso di studi, possa considerarsi completo nel suo svolgimento. Oggi la società ci chiede ragazzi preparati ma soprattutto capaci di fare”.

Molinari aggiunge un desiderio personale: “Poter visitare ancora le aziende del nostro territorio, poter vedere la bellezza che è nascosta nella catena di produzione di una fabbrica, comprendere la ricchezza di idee e di fantasia che nasconde ogni settore imprenditoriale, riuscire a leggere meglio il territorio in cui lavoro attraverso la lente della sua vocazione lavorativa. Per questo vi chiedo un momento per potervi incontrare, salutare, per poter comprendere quanto di bello e buono fate per la crescita economica collettiva, per dirvi personalmente quanto il mondo della scuola vi sia grato e vi voglia bene. Spero di poterlo fare presto e con tutti coloro che avranno la bontà di ricevermi. Grazie per quanto avete fatto, per quanto fate e per quanto farete. Con stima sincera”.

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