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Depositi bancari di famiglie
e imprese: in provincia crescono
più della media nazionale

I depositi bancari in provincia di Cremona sono cresciuti del 6,19% per quanto riguarda le famiglie e del 23,46% per quanto attiene alle imprese. Numeri, elaborati dalla Banca d’Italia e che si riferiscono all’intervallo agosto 2019-2020, che pongono il nostro territorio tra quelli con l’incremento maggiore a livello nazionale, specialmente sul fronte privati. E’ questo uno degli effetti della pandemia. Se da un lato il calo dei consumi poteva suggerire un maggior risparmio da parte dei privati, dall’altro sorprende come anche le aziende, nonostante il lockdown e le chiusure conseguenti, abbiano accumulato maggiori depositi in banca.

A livello nazionale, i depositi delle famiglie consumatrici sono cresciuti mediamente del 4,78%, una percentuale molto alta rispetto a quelle molto più asfittiche degli anni precedenti. Tra le varie province spicca quella di Modena, in cui è massimo, dell’8,01%, a fronte di una Emilia Romagna che in realtà è vicina alla media nazionale. Poi ci sono i valori superiori a quelli medi italiani delle province più colpite dal virus almeno durante la prima ondata, con un +6,81% a Bergamo e +6,3% a Lodi, oltre a Cremona. Sul fronte imprese, le aziende fanno registrare un +17,77% di media nazionale, con gli incrementi maggiori che hanno interessato Fermo, con un +51,79%, e Reggio Emilia, +42,38%, con quelle confinanti come Modena e Parma che pure vivono degli aumenti superiori alla media. In generale però questi sono più alti al Sud, soprattutto nelle province più piccole, dove si supera quasi ovunque il 20%.

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