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Nascite, Aldo Riccardi:
'Quest'anno -60. Complice
anche chiusura Utin'

Calo importante delle nascite, a Cremona come in tutto il Paese: il dato è di -60 parti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, presso l’Ospedale di Cremona. Numeri che, come spiega il primario Aldo Riccardi, possono avere diverse concause: “Si tratta di una crisi demografica generalizzata, che molto probabilmente proseguirà anche nei prossimi anni” spiega Aldo Riccardi, primario di ginecologia dell’Ospedale di Cremona, secondo cui il calo, almeno in territorio cremonese, si potrebbe imputare in parte anche alla soppressione della Utin (Unità di terapia intensiva neonatale). Un’ipotesi sollevata già dall’Ordine dei medici di Cremona nei giorni scorsi, nel lanciare un appello alla Regione, alla luce della sentenza del Tar di Milano.

“Certo è che se negli anni scorsi accedevano alla Utin tra le 10 e le 15 persone, che quest’anno sono andate altrove, anche questo contribuisce al calo delle nascite qui a Cremona” specifica Riccardi, che però non vuole entrare nel merito del dibattito politico e che si dice poco speranzoso in merito a un cambiamento di rotta: “Esiste la possibilità che la politica rimetta in discussione tutto, ma la speranza è un conto, il realismo è un altro. E obiettivamente, non credo che si riuscirà a tornare indietro”.

Laura Bosio

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