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Celebrazioni di Natale,
tutte le indicazioni da
parte della Diocesi

(foto di repertorio)

Sulla base di quanto espresso dal Consiglio Permanente della CEI, la Diocesi di Cremona ha offerto alcune indicazioni che riguardano in modo particolare le celebrazioni liturgiche. La celebrazione della Messa della Notte di Natale è condizionata dal rispetto della norma nazionale che prevede il divieto di uscire di casa dopo le ore 22.00. Perciò “può essere opportuno introdurre, anche là dove non previsto dalla consuetudine”, la celebrazione della Messa Vespertina della Vigilia di Natale (formulario proprio) nell’orario consueto delle celebrazioni vespertine (dalle ore 16.00 fino alle 19.00), mentre la Messa della notte (formulario proprio) venga celebrata in un orario che consenta il rientro dei fedeli nelle loro abitazioni entro le ore 22.00 (perciò non oltre le ore 20.45)”.

Dalla Diocesi Si suggerisce “il suono, a festa e con moderazione, delle campane alla mezzanotte come segno e annuncio di speranza alle nostre comunità”. Tale suono è fatto “nel rispetto delle consuetudini ed è legittimato sia dalle norme civili che da quelle canoniche”. La Messa dell’aurora e quella del giorno saranno celebrate nel modo consueto. “Si lascia – aggiungono da Palazzo Vescovile – alle singole comunità il valutare se opportuno aggiungere qualche celebrazione eucaristica all’orario festivo consueto per evitare un carico eccessivo di presenze in ragione della disponibilità di posti nei luoghi di culto.

La celebrazione del sacramento della Penitenza “sia favorita non riducendo la disponibilità alla sola vigilia del Natale ma offrendo giorni ed orari più ampi e distesi per evitare il concentramento di fedeli”. Si invitano sacerdoti e penitenti “a rispettare le prudenti attenzioni da adottare nella celebrazione individuale della riconciliazione sacramentale, quali la celebrazione in luogo areato esterno al confessionale, l’adozione di una distanza conveniente, il ricorso a mascherine protettive, ferma restando l’assoluta attenzione alla salvaguardia del sigillo sacramentale ed alla necessaria discrezione”.

Per la Santa Comunione agli anziani e agli ammalati nelle case “ci si comporti con la massima prudenza: si vada solo su richiesta e previo accordo con i singoli fedeli e se opportuno con i loro familiari, indossando la mascherina e portando con sé il gel sanificante per le mani del ministro”. La Santa Comunione sia fatta esclusivamente sulla mano del fedele. “Allo stato attuale – conclude la nota della Diocesi – si ribadisce il divieto dell’intervento dei cori nelle celebrazioni liturgiche. È al massimo consentito il servizio di tre cantori che favoriscano la dignità della celebrazione e la partecipazione dell’assemblea liturgica”.

Per quanto riguarda le celebrazioni in Duomo, è stata introdotta la prefestiva delle 18.00 che negli anni passati non è mai stata celebrata, mentre la Messa di mezzanotte è stata anticipata invece alle 20.30, sarà presieduta dal vescovo Antonio Napolioni e verrà trasmessa in diretta sulla tv Cremona 1 (canale 80). Diversamente, per evitare assembramenti il giorno di Natale, saranno celebrate Messe alle 8.00 e alle 9.30. Alle 11.00, celebrazione solennne con il Vescovo, con ogni Messa che ha un suo formulario specifico, dunque cambiano letture e vangelo. Alle 17.00 saranno celebrati i Vespri solenni di Natale a cui seguirà, alle 18.00, la Messa vespertina di Natale. Il 24 sarà lo stesso giorni di confessioni . Il numero massimo di fedeli che possono entrare in cattedrale è di 350 persone. Alle porte ci saranno membri dell’Unitalsi, associazione cattolica dedicata al servizio degli ammalati ed al loro trasporto in pellegrinaggio, che inviterà i fedeli a igienizzarsi le mani e controllerà le presenze.

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