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Ripresa scuola il 7 gennaio,
censimento studenti in corso
Prossimo tavolo il 18 dicembre

In attesa della prossima convocazione del Tavolo sui Trasporti scolastici da parte della Prefettura, il 18 dicembre, gli istituti scolastici superiori stanno completando il censimento tra gli studenti per capire quanti di loro utilizzano mezzi pubblici (e quali) per recarsi a lezione. L’ultimo Dpcm che fissa al 50% la capienza dei mezzi del Tpl, ma al 75%  la percentuale degli alunni in presenza, ha scombussolato i calcoli che le scuole avevano fatto e che erano stati condivisi nell’ultimo Tavolo coordinato dal prefetto Vito Danilo Gagliardi, durante il quale le parti coinvolte (agenzia per il Tpl, provveditorato, enti) avevano già predisposto alcune proposte per garantire senza problemi i trasporti. La previsione del 75%  ha comportato la necessità di aggiustamenti sul piano delle misure da adottare anche se dalla Prefettura si fa sapere che non ci saranno problemi particolari nel garantire in ogni caso il  servizio in sicurezza.

All’istituto superiore Stanga, scuola particolarmente complessa, suddivisa tra Cremona, Crema e Pandino, il censimento è ancora in corso e si è arrivati a circa il 40% delle risposte. Di questi, il 68% arriva da fuori città con mezzi pubblici e il 27% con mezzi propri, dati ancora parziali ma che rendono l’idea dell’impatto di un ritorno a scuola generalizzato. “Alcune proposte le abbiamo già condivise tra noi – spiega la vice preside Maria Rita Bandirali –  ma ora attendiamo di conoscere gli indirizzi che ci darà il direttore dell’ufficio scolastico provinciale. teniamo presente che noi non abbiamo mai interrotto i lavori in presenza, che costituiscono parte fondamentale dei nostri insegnamenti. Il distanziamento è stato possibile grazie al fatto che abbiamo ambienti molto grandi e che per queste ore ci sono due insegnanti, quello di teoria e quello tecnico pratico, che consente di dividere la classe in due gruppi. Inoltre siamo stati fortunati, la nostra  scuola disponeva di spazi che non venivano utilizzati e che ora si sono rivelati utili”.

In via generale, una delle ipotesi per ‘diluire’ la presenza in classe dei ragazzi è quella del doppio turno di ingresso, uno alle 8 e uno alle 10 e di prolungare gli insegnamenti anche nel pomeriggio, cosa che in molte scuole avviene già.

“L’Agenzia dei trasporti ci aveva chiesto di avere il dettaglio della provenienza degli alunni classe per classe – spiega il dirigente dell’Ust di Cremona Fabio Molinari – e gli istituti stanno adempiendo alla richiesta. Il Tavolo coordinato dal Prefetto ha lo scopo di di verificare tutte le possibilità per adempiere alla normativa o se sia possibile arrivarci gradualmente. Se fossimo rimasti al 50% delle lezioni in  presenza, saremmo stati tutti pronti, sul 75% è stato necessario un approfondimento. La didattica in presenza per tutti è sempre  la soluzione migliore, ma ovviamente nel rispetto delle norme”.

E anche i diretti interessati, i ragazzi della Consulta degli studenti, si stanno dando da fare per aiutare a capire la situazione trasporti, attraverso un sondaggio inviato a tutti gli studenti delle superiori nel quale chiedono quali problemi siano stati riscontrati durante il periodo di scuola in presenza e cosa suggeriscono per risolverli.

Giuliana Biagi

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