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Un'imbarcazione ibrida
diesel-elettrico per la
tratta Lodi-Pizzighettone

(foto di repertorio)

Rivoluzione lungo il fiume Adda. Grazie anche al contributo della Fondazione Cariplo al Parco Adda Sud, verrà costruita una nuova imbarcazione per navigare il fiume da Lodi a Pizzighettone. La progettazione, affidata all’ingegner Padoan di Chioggia, è stata “condotta con il fine di addivenire ad un’imbarcazione ibrida Diesel-elettrico, poco impattante per l’ecosistema nel quale dovrà navigare ed adatta al trasporto di persone”, come sottolineano proprio dal Parco. Lo scafo ideato è una monocarena, le sue forme tondeggianti unite alla limitata immersione di soli 350 mm permettono la formazione un treno ondoso circoscritto, si stima che l’altezza dell’onda generata non supera i 200 mm a 9 nodi (circa 17 km orari), ciò riduce la resistenza al moto, che vuol dire minor consumo di energia e carburante.

Ulteriormente, una ridotta altezza d’onda riduce l’impatto prodotto dalla navigazione sull’ecosistema evitando la formazione di accentuati gradienti di pressione sull’alveo del fiume. Dovendo imbarcare 55 persone, che si presumono non avvezze alla navigazione, lo scafo necessità di grande stabilità e della riduzione dei moti nave, i quali, considerando la navigazione fluviale, si identificano principalmente nel moto di rollio, giustappunto lo scafo ideato presenta un predominante corpo cilindrico garantendo inclinazioni massime di soli 3,7° anche con addensamento dei passeggeri a murata.

La propulsione avviene tramite due stern pod (eliche) mossi da motore elettrico a corrente alternata, i pod dotati di sistema di sollevamento verticale consentono la navigazione in fondali limitati e non necessitano di timone poiché essi stessi ruotano su asse verticale assicurando un’ottima manovrabilità e minor resistenza al moto. Quattordici batterie al piombo trazione a celle aperte 24V -180Ah permettono la navigazione completamente elettrica per 1 ora e 25 minuti a 7 Kn percorrendo la distanza di 18 km in totale silenzio e nel rispetto dell’ambiente. L’architettura propulsiva diesel/elettrica coadiuvata dalle batterie nel suo insieme (elettrico/batterie, elettrico/diesel) permette di ridurre le emissioni rispetto ad una “tradizionale” prolusione che prevede il motore a ciclo diesel accoppiato tramite un riduttore di giri all’asse elica, poiché è possibile far lavorare il motore con un range di carico/giri molto limitato e localizzato dove il rendimento dei motori e dei sistemi di abbattimento degli inquinanti è massimo; cosa che sarebbe impossibile da realizzare nella versione ‘tradizionale’.

L’impiego della lega di alluminio 5083 grado H111 per realizzare fasciami e strutture permette all’Elfy1805 di avere un dislocamento a nave vacante dell’ordine di 18 tonnellate. Minor peso si traduce in minor potenza imbarcata e perciò minor inquinamento. Elfy1805 è dotata di 4 punti di imbarco due a poppa larghi 1,00 m e due a prua larghi 1,40 m posti su entrambi i lati, permettono di imbarcare agevolmente anche carrozzine e biciclette. L’intero ponte è coperto da una tettoia ed è dedicato al trasporto dei passeggeri, solo una piccola porzione di prua è riservata al trasporto delle biciclette mentre tutti gli impianti e componenti dei sistemi di bordo sono allogliati sotto ponte.

All’interno della sovrastruttura è presente un bagno a norma per carrozzina e uno spazio (1,60 x 1,50 m) da adibire a bar. Complessivamente Elfy 1805 può ospitare 57 posti a sedere, più una piazzola per carrozzina dei quali 24 posti a sedere sono forniti di tavolino in legno (1,50 x 0,50 m) nella configurazione standard. Volendo è possibile allestire il ponte in funzione ristoro ovvero con 48 posti a sedere tutti provvisti di tavolino (1,50 x 0,50 m). 25 m2 di finestratura (parzialmente apribili) illuminano la sala interna e permettono di godere appieno del paesaggio anche in giornate piovose o fredde.

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