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Comuni Ricicloni, sono 44
in provincia secondo la
classifica di Legambiente

Appena sotto la vetta, dopo le le province di Bergamo, con 57 comuni e Mantova e Brescia entrambe con 49 comuni, Cremona si classifica al terzo posto per numero di comuni rifiuti free: 44 quelli che si contano sul territorio. Seguono la città Metropolitana di Milano con 43, Varese con 41 e Monza Brianza con 24. Chiudono la classifica la provincia di Como con 7 comuni, Lodi con 4, Pavia e Lecco con 2 e Sondrio con solo un comune. Questo emerge dalla XXVII edizione del dossier Comuni Ricicloni redatto da Legambiente sulla base dei dati messi a disposizione da Arpa Lombardia.

Tra i comuni del territorio, quello con la performance migliore risulta essere Credera Rubbiano, con 89,7% di raccolta differenziata, seguito da Ripalta Arpina e Ripalta Cremasca, con 89,3%, Torricella del Pizzo con 89,2% e Martignana di Po e Rivarolo del Re con 89%. Nuovi ingressi in classifica per i comuni di Casteldidone, Scandolara Ripa d’Oglio e Torlino Vimercati.

“Una Lombardia che prosegue il percorso verso l’economia circolare e il riciclo dei rifiuti” commenta Legambiente. Sono 323 su 1507 i Comuni Rifiuti Free – con una cinquantina di “new entry” rispetto all’anno precedente – che hanno raggiunto il traguardo dei 75 kg/abitante anno di residuo secco indifferenziato e che entrano nella classifica di Comuni Ricicloni 2020. Questi rappresentano il 21,4% dei comuni lombardi e vedono coinvolti 1 milione e 731 mila abitanti, cioè il 17,1% della popolazione regionale che concorre altresì al raggiungimento del 72,2% di raccolta differenziata”.

“Rispetto all’anno scorso cresce in Lombardia, il  numero dei Comuni Rifiuti Free, esperienze virtuose importanti per la capacità di ridurre i rifiuti e di aumentare la quantità di raccolta differenziata a livello locale” dichiara Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. “Prevenzione, riduzione e recupero di materia sono obiettivi che devono guidare le amministrazioni per andare oltre gli obiettivi europei del pacchetto sull’economia circolare che stabilisce il 55% di riciclo dei materiali al 2025. La Lombardia può e deve alzare ulteriormente l’asticella per  cogliere l’opportunità di trasformare sempre di più i rifiuti in risorse”.

Sono dunque i Comuni lombardi che concorrono a costruire il risultato regionale con il 72% di raccolta differenziata. La Lombardia produce poco più di 4.800mila tonnellate di rifiuti urbani di cui 3.487mila differenziati, avviati al recupero e al riciclo, e 1.353mila tonnellate indifferenziate. Ad oggi, il 55% dei rifiuti differenziati viene effettivamente riciclato. Una percentuale che potrebbe aumentare se le oltre 800mila tonnellate di scarti da riciclo e da selezione, avviate prevalentemente negli inceneritori in dotazione in regione, potessero subire una variazione al ribasso, aumentando la qualità della raccolta e le possibilità di trasformazione negli impianti di riciclaggio già presenti nel nostro territorio.

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