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Investimenti Padania Acque,
Ottolini: 'Migliorare qualità
dell'acqua e sistema fognario'

Una migliore qualità dell’acqua, ma anche dell’impianto fognario: questi i principali obiettivi che si pone Padania Acque nell’ambito del Piano di investimento da 80 milioni di euro previsto da qui al 2023. Un impegno importante per la società gestore del servizio idrico, il cui piano è stato approvato all’unanimità dall’Assemblea dei soci.

“Le priorità sono riuscire a distribuire su tutto il territorio in modo omogeneo e ragionato una serie di investimenti che incrociano due propositi” spiega il direttore generale, Stefano Ottolini. “Da un lato quello di soddisfare gli obiettivi che ci impone l’autorità nazionale, che sono stati individuati di concerto in un lavoro sinergico e con l’ente d’ambito, e dall’altro soddisfare le esigenze del territorio che si sono manifestate in questi anni. In prima istanza la risoluzione di scarichi indepurati, misura che impatta fortemente sul territorio dal punto di vista ambientale; in secondo luogo, la necessità di lavorare molto sulla qualità dell’acqua, dal punto di vista organolettico sia sotto tutti gli altri punti di vista legati alla sicurezza della risorsa”.

Questo, concretamente significa “lavorare su tutte le fasi del nostro ciclo industriale, a partire dalla potabilizzazione: ci occuperemo dei potabilizzatori presenti sul nostro territorio, andando a inserire delle misure di disinfezione, come i raggi uv, che rendono meno impattante il trattamento di disinfezione rispetto alle qualità organolettiche dell’acqua”. Oltre a questo, ci si concentrerà “sull’ammodernamento della fognatura” e sulla depurazione, “con grossi interventi ai depuratori di Cremona e Crema, ma anche nel resto del territorio”.

Non è tutto: sono previsti anche interventi sull’industrializzazione del servizio idrico, Questo significa “l’introduzione, su tutte le fasi del nostro ciclo di produzione, di meccanismi di telecontrollo avanzato e tecnologie 4.0″ continua Ottolini. !Sistemi di intelligenza centrale che gestiscono tutto e vanno a migliorare da un lato la qualità del servizio ma dall’altro sono in grado di garantire un ottimo risparmio energetico. Questo è particolarmente importante, in quanto il costo dell’energia è quello che impatta maggiormente sul costo operativo. Questo ci consentirà di liberare risorse da investire sulla qualità”.

Intanto continuano a crescere i consumi di acqua di rubinetto sul nostro territorio, come confermano “i sondaggi effettuati tra gli utenti dal nostro ufficio comunicazione, da cui emerge che la fiducia nell’acqua di rete è cresciuta enormemente”.

Laura Bosio

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