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Lotteria degli scontrini,
prorogato l'avvio:
Confcommercio soddisfatta

Confcommercio Cremona commenta con soddisfazione e sollievo la decisione del Governo di spostare l’avvio della “Lotteria degli scontrini” al primo febbraio. Lo stesso provvedimento – adottato anche per le continue insistenze della Confederazione del commercio, rinvia al primo marzo la segnalazione degli esercenti che non dovessero permettere la partecipazione.

“Si tratta di un primo passo nella direzione che come Confcommercio nazionale abbiamo più volte indicato. – conferma Andrea Badioni -. Non può essere questa la priorità per le imprese. E continueremo a ribadirlo”. Per Confcommercio “È un rinvio che si è reso necessario per ragioni oggettive. Già al momento dell’introduzione della norma era evidente che sarebbe poi servita una proroga. Occorre, infatti, ricordare che il software per l’adeguamento dei registratori telematici è stato rilasciato solo nel corso del mese di agosto e che le operazioni di installazione e formazione degli esercenti si sono avviate tra settembre ed ottobre e si sono sviluppate in una fase che ha registrato l’impatto anche organizzativo delle misure emergenziali di limitazione e chiusura delle attività”.
“Il rinvio – conferma Badioni – era necessario per un semplicissimo e inoppugnabile dato: resta ancora da adeguare circa un registratore di cassa su due. La partenza della lotteria in queste condizioni avrebbe dunque generato disservizi e disagi sia per le imprese sia per i consumatori. Per fortuna che il Governo, questa volta, ha ascoltato le nostre rivendicazioni”. I numeri, per l’ufficio studi della Confcommercio, parlano chiaro: su 1,4 milioni di registratori telematici installati, solo 700.000 sono stati tecnicamente aggiornati per consentire la partecipazione dei consumatori alla nuova lotteria.
Non manca una riflessione di carattere più generale. “Per colpa del Covid, ma soprattutto di come si è gestita l’emergenza, spariranno in Italia oltre 390mila imprese – conferma Paolo Regina, segretario generale di Confcommercio Cremona – Anche il nostro territorio rischia di pagare un tributo altissimo. La priorità del Governo dovrebbe essere quella di sostenere le aziende, anziché quella di imporre ad imprenditori allo stremo, ulteriori spese. Va fatto ogni sforzo per ristori adeguati e parallelamente serve un impegno tangibile (e forse meno spettacolarizzato) sul fronte sanitario. Infine va affrontato il nodo del calo dei consumi che negli ultimi dodici mesi ha raggiunto la doppia cifra (10,8) con una perdita di oltre 120 miliardi rispetto al 2019. Un dato ancora più preoccupante se si pensa alla crescita dei colossi delle vendite online che non pagano le tasse ed hanno, pur senza lotteria degli scontrini, quote di mercato sempre più importanti. Con buona pace del Governo che, lontanissimo dalla realtà, pensa che questa sia la via per far rialzare l’Italia”.

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