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Scontri al corteo: il 19 gennaio
l'Appello per imputati a cui non
fu riconosciuta la devastazione

Il 14 luglio del 2016 l’ex gup di Cremona Christian Colombo aveva emesso sentenza nei confronti dei tre imputati arrestati nella seconda tranche dell’inchiesta sugli scontri del 24 gennaio del 2015 in occasione della manifestazione dei centri sociali. Tutti erano accusati di concorso in devastazione. Il giudice, però, aveva deciso diversamente: assoluzione per il cremonese Filippo Esposti, informatico cremonese militante del centro sociale Dordoni; condanna a 9 mesi e 26 giorni per Giovanni Marco Codraro, siciliano attivo nei collettivi universitari; condanna a 10 mesi e 3 giorni per il bresciano Samuele Tonin. Per entrambi i condannati, processati con il rito abbreviato, il reato era stato riqualificato in resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Il solo Tonin, che aveva assaltato la sede della polizia municipale, aveva dovuto risarcire i danni al Comune. Contro la sentenza, la procura di Cremona, che aveva chiesto le condanne per devastazione per tutti gli imputati, aveva fatto ricorso, ed ora, a più di quattro anni di distanza, è stato fissato il processo d’appello: il 19 gennaio si vedrà se i giudici bresciani confermeranno la decisione o la ribalteranno. Già chiuso in Cassazione, invece, il giudizio per gli altri imputati arrestati nella prima tranche. Per tutti era stato confermato il reato di devastazione che invece non era stato riconosciuto dall’ex gup Colombo nei confronti del secondo gruppo.

Sara Pizzorni

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