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Blocco cinese alla
carne suina: gli
allevatori: 'Inaccettabile'

Una guerra commerciale inaspettata tra Cina e Unione Europea. Una guerra che rischia di colpire durante anche l’Italia, ed in particolare la filiera suinicola, le cui esportazioni verso il Paese asiatico potrebbero bloccarsi del tutto. Motivo: secondo i cinesi sia la carne congelata che gli scatoloni che la contengono sarebbero pericolosi per la diffusione del Covid. Il dossier è già sui tavoli di Ministero della Salute e degli Esteri, oltre che della Commissione Europea. Protesta l’Opas, l’organizzazione degli allevatori di suini, che comprende anche allevatori cremonesi e che rappresenta il maggiore esportatore italiano di carne suina in Cina. Della questione si sta interessando anche l’assesore lombardo all’agricoltura Fabio Rolfi, che definisce “inaccettabile” il blocco cinese.

Ettore Prandini, presidente nazionale Coldiretti, ha quindi commentato: “Purtroppo la situazione che si sta verificando oggi con la Cina circa l’esportazione di carne suina italiana in questo Paese ha del paradossale: sembra quasi di essere tornati alla fase iniziale del Covid quando avevamo le esportazioni dei nostri prodotti bloccate a livello mondiale perché, si diceva, contaminate da coronavirus. In questa situazione ci si rivolge agli imballaggi in un comparto che però è strategico per l’agroalimentare del nostro Paese e che ha nella Cina uno dei mercati con maggior crescita”. “Non a caso – conclude Prandini – succede in questa fase delicata per l’Italia, per l’Europa e a livello mondiale da parte di un Paese che ha le prime responsabilità per quelli che sono i drammi che stiamo vivendo oggi a livello umano ed economico e che paradossalmente utilizza una problematica sapendo che non esiste, ma che rischia di avere una ripercussione particolarmente grave per quanto riguarda l’economia di un settore che è già fortemente in difficoltà”.

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