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Firmata l'Ordinanza, la
Lombardia torna zona
rossa senza differenziazioni

(foto di repertorio - Sessa)

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che dichiara ufficialmente la Lombardia zona rossa a partire da domani, domenica 17 gennaio, fino al 31 gennaio.

Al momento non sono previste differenziazioni per le singole province, nonostante sia stato richiesto dalle istituzioni cremonesi, a partire dal sindaco Gianluca Galimberti.

Il primo cittadino, ancora nella giornata di oggi, ha ribadito come sia “corretto prevedere regole che tengano conto delle diverse situazioni dei territori, facendo ripartire con gradualità e in sicurezza quelli con situazioni migliori da tempo”.

Lo stesso presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, ha annunciato ricorso contro l’ordinanza firmata oggi da Speranza che pone appunto la Lombardia in zona rossa.

Nel frattempo, il governatore, ha inviato anche una lettera al ministro in cui sottolinea come la classificazione in zona rossa “non sia stata oggetto di adeguata analisi preliminare”.

“Tale provvedimento – ha scritto il presidente regionale – pur basandosi sul monitoraggio dei dati relativi alla settimana dal 4 al 10 gennaio 2021, prende in considerazione come riferimento un RT-sintomi del 30 dicembre scorso, quindi di ben diciassette giorni fa”.

Fontana ha quindi chiesto di “riconsiderare l’adozione dell’Ordinanza di applicazione delle misure di cui alla c.d. zona rossa in quanto tale provvedimento non sarebbe coerente con i dati complessivi aggiornati dell’andamento epidemiologico in Lombardia”.

Da domani, dunque, negozi chiusi, tranne supermercati, alimentari, edicole, farmacie, tabaccherie e altre insegne di prima necessità (compreso i parrucchieri). Chiusi anche teatri, cinema, piscine, palestre e musei.

Bar e ristoranti chiusi con attivi i servizi di consegna a domicilio e asporto: il divieto di asporto dopo le 18 è per bar senza cucina e commercio al dettaglio di bevande, individuati tramite specifici codici Ateco).

Le scuole, da lunedì, in presenza solo fino alla prima media compresa. Torna necessaria l’autocertificazione per gli spostamenti anche all’interno del proprio comune e resta in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 5.

IL TESTO DELL’ORDINANZA

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