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Giornata della Memoria,
incontro promosso dall'Ust
in ricordo di Nedo Fiano

UST Cremona vi ricorda che lunedì 25 gennaio alle ore 17.30 si terrà sul canale YouTube dell’UST https://youtu.be/Ykv26we5IIY un incontro intitolato ‘Vorrei arricchire il vostro cuore. Nedo Fiano, testimone indimenticabile dell’Olocausto’. L’appuntamento è organizzato nell’ambito degli eventi dedicati alla Giornata della Memoria. Partecipano Emanuele Fiano, autore del volume ‘Il profumo di mio padre’ e Lorenzo Benadusi, docente di Storia contemporanea all’Università Roma Tre. Porteranno i saluti istituzionali Fabio Molinari, dirigente UST di Cremona e Sondrio, e Giorgio Mortata, vicepresidente UCEI. L’incontro, sul libro di Fiano,  sarà moderato da Maria Rita Carmenini, dirigente scolastico IC 2 Daminani di Morbengo.

“Domani spariranno i testimoni e io racconterò a chi non può credere, che tutto ciò è successo. A noi spetta memoria. Sarà per sempre il nostro Kaddish. Noi figli dei sopravvissuti alle camere a gas di Birkenau non siamo normali. Lo sa bene la mia amata moglie e lo sanno i miei figli, e forse le mogli di tutti i figli della Shoah e i loro amati figli. Come prima le nostre madri o padri. Noi non abbiamo ascoltato solo parole dolci e tenere dai nostri padri, non solo favole ci è capitato di ascoltare, ma il silenzio impastato di lacrime e urla”. E’ così che Emanuele Fiano, oggi deputato del Partito democratico, in prima linea, da sempre, contro i rigurgiti del neofascismo e dell’antisemitismo, tratteggia in poche parole il senso di questo sentito memoriale.

La storia della sua famiglia è segnata dalla tragedia degli scomparsi e dal dolore e dal ricordo dei vivi. Tra Nedo, il padre sopravvissuto ai campi di concentramento, ed Emanuele, il figlio ‘politico’, viene alla luce “un rapporto fatto di silenzi, odori e mistero, tenerezze reciproche e scoperte rivelatorie”. ‘Il profumo di mio padre’ è il “tentativo di un passaggio di consegne di una memoria preziosa e indimenticabile e una riflessione attualissima sul male e sugli orrori del passato”. Allo stesso tempo, è “un esempio di come si possa trasformare la catastrofe in un messaggio straordinariamente educativo per le generazioni future, come è accaduto con i libri di Liliana Segre e Primo Levi”.

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