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Incarico a Draghi, la politica locale: per Virgilio (Pd) e Malvezzi (FI) scelta positiva

Tra i primi ad esprimersi, all’indomani della notizia dell’incarico a Mario Draghi per formare un nuovo Governo, è il vicesindaco di Cremona Andrea Virgilio, con un post su Facebook. Da sempre per nulla convinto dell’efficacia del Governo M5S-Pd, Virgilio augura “buon lavoro a Mario Draghi. Il Paese viene prima di ogni cosa.

“Abbiamo bisogno – aggiunge – di risollevare questo paese, di offrirgli una prospettiva, è un dovere verso le persone che hanno sofferto, verso tutti i profili della fragilità, verso chi quotidianamente pratica cultura di impresa e del lavoro, è soprattutto un obbligo morale nei confronti dei giovani.

Oggi abbiamo di fronte l’opportunità di investimenti strategici che ci possono aprire nuovi scenari. Queste risorse sono debiti che pagheranno le generazioni future, pertanto dovranno essere spese pensando a loro, per garantire crescita, lavoro, innovazione e un nuovo modello di sviluppo compatibile anche con le nuove sfide ambientali.

Serve dunque un governo in grado di reggere questo impegno, accompagnandolo con quelle riforme strutturali che in questo paese faticano ad affermarsi perché non guardano solo il consenso ma le ricadute future.

Ora occorre evitare che il fallimento della politica politicante scandito da parole contraddette qualche ora più tardi e da provvedimenti frammentati privi di prospettiva, non diventi il fallimento del paese, ora è il momento dei responsabili, quelli veri”.

Tra i commenti al post, quello di Alfeo Garini, referente locale di Italia Viva a Cremona: “Bravo Andrea. Con Mattarella e Draghi ha vinto l’Italia”.

Carlo Malvezzi, Forza Italia: “Finalmente l’Italia esce da un incubo. La pericolosa alleanza PD-M5S, che tanti danni ha causato al nostro Paese, è definitivamente naufragata lasciando sul terreno gravissimi problemi irrisolti. La maggior responsabilità della crisi ricade inevitabilmente sulla sinistra, divisa, litigiosa e confusa.

“Oggi potrebbe aprirsi una fase nuova. Credo che tutte le forze politiche debbano assumersi la responsabilità di rispondere positivamente all’appello del Presidente della repubblica interpretando un ruolo attivo, non da semplici spettatori.

“Sarebbe l’ennesima occasione sprecata. È bene che chi si è dimostrato palesemente inadeguato e impreparato (l’elenco sarebbe lunghissimo) abbia lasciato la guida del Paese e che venga per sempre archiviato l’approccio superficiale dell’uno vale uno, che si è trasformato nell’uno vale l’altro, che tanti danni ha generato.

“Mario Draghi ha onorato sempre il nostro Paese difendendo l’Italia nei contesti internazionali anche nei momenti più difficili. Sono certo farà bene. Auspico che tutte le forze politiche del centrodestra giochino questa partita decisiva insieme.
Ci attende un duro lavoro di ricostruzione del tessuto culturale, economico e sociale del nostro paese, recuperando le migliori tradizioni che hanno fatto grande l’Italia”.

Di segno opposto, come i rispettivi leader nazionali, i commenti delle destre. Per il segretario provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Foggetti, “noi siamo per andare a elezioni, non per fare governi di unità nazionale.

Con tutto il rispetto per il Capo dello Stato, proprio perché la situazione è grave, per noi la strada maestra è quella di un governo che abbia la legittimità popolare, con la forza derivante da un mandato degli elettori.

Resta il fatto che su tutti i temi che riguardano il sostegno a quanti sono stati messi in ginocchio dalla pandemia, penso ai ristori e al Recovery Plan, saremo sempre disponibili ad un voto positivo in parlamento, qualunque sia il governo in carica”.

Per quanto riguarda l’inopportunità di una tornata elettorale in piena pandemia, Foggetti precisa che i tempi non sarebbero così ristretti  in caso di scioglimento anticipato delle Camere: “Si arriverebbe comunque a primavera e a quel punto la situazione sanitaria sarà diversa da quella che stiamo ancora vedendo in inverno”.

Ancora incerta, in chiave locale, la posizione politica della Lega. “Al momento la situazione è ancora confusa”, afferma Mirko Poli, commissario cittadino Lega Nord. “Se  dovessi ragionare di pancia, direi – come credo molti italiani – che sarebbe stato preferibile andare alle elezioni. Ma questo è il momento di usare testa e buon senso. Il presidente Mattarella ha deciso per questa soluzione, il Governo Conte è finito e si auspica che d’ora in avanti si cambi un po’ di passo”.

Giuliana Biagi

 

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