Cronaca
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Nuova piazza a Pozzaglio, il sindaco: 'Non sono stato io ad accantonare recupero scuole'

Non si fa attendere la risposta del sindaco di Pozzaglio al comitato ‘Recuperiamo le ex scuole di Pozzaglio’. “Non sono stato certo io a far decadere il progetto di riqualificazione delle ex scuole”, afferma  Biondo Caruccio, in carica dal  2017. “Quel progetto porta la data del 2012, un altro sindaco si era trovato a poterlo attuare e il finanziamento derivava da fondi propri del bilancio comunale, non da contributi esterni, per un solo piano della struttura”.

Dunque, un progetto che avrebbe avuto bisogno di altri finanziamenti per poter proseguire, difficili da reperire nella situazione trovata dal primo cittadino. “Io cerco di realizzare quello che è possibile – continua Caruccio –  ma siamo un Comune fortemente indebitato; quando ho firmato la relazione di inizio mandato c’era un debito di circa 3 milioni. Ho cercato di rinegoziarlo, la quota capitale è bassa, ma gli interessi sono molti alti e ci sarebbe una penale da pagare. Quindi finiremo di pagare il debito nel 2042. Noi stiamo cercando di partecipare ai bandi regionali ed europei, ma vorrei trasmettere un quadro reale del comune di Pozzaglio: non ho problemi con quelli che mi hanno proceduto, io guardo al presente: siamo un Comune di 1500 abitanti con 3 milioni di debiti”.

“Del programma elettorale che ho presentato, sono riuscito a fare quasi tutto e i cittadini me ne danno atto, io parlo con la gente”, afferma il sindaco smentendo ciò di cui lo accusa uno dei promotori del comitato, Claudio Varotti, ossia di tirare dritto per la propria strada.

Dunque, da cosa nasce la scelta di abbattere le ex scuole e di ricavare una piazza? Non solo da questi0ni economiche, ma prima di tutto di sicurezza.
“Quell’area è abbandonata e l’edificio non sicuro, ogni tanto cade qualche tegola, da un momento all’altro potrebbero esserci danni alle persone che si avvicinano. Invece in paese non esiste una piazza; col mio gruppo abbiamo pensato di realizzarne una che diventi un luogo di socializzazione, magari con un chiosco; un luogo dove le famiglie possano uscire e ritrovarsi.
“Nel passato in paese sono stati organizzati  eventi, ma abbiamo dovuto chiudere le strade per ricavare uno spazio adatto, anche con disagio per i residenti. La piazza potrebbe servire per svolgere momenti aggregativi di vario tipo, penso a dei mercatini ad esempio.
“Fare lì un centro servizi non sarebbe sbagliato . – aggiunge il sindaco –  se ci fossero le risorse. L’immobile non è più a norma, la verifica statica costerebbe molto e comunque dovremmo ricostruire il tutto, lo hanno dimostrato le verifiche effettuate”.
Il sindaco ne è certo: “L’80% dei cittadini è d’accordo con noi, di mia iniziativa non faccio mai niente, il paese non è mio, io sono qui a servizio”.

Ieri è arrivata in Comune la lettera del Prefetto vicario che, dopo aver incontrato gli esponenti del comitato contro la piazza, invita il sindaco a favorire la più ampia partecipazione al processo decisionale. “Risponderò al Prefetto quello che ho detto qui”, anticipa Caruccio. “Il progetto della piazza è stato pubblicato già un anno fa, i lavori sono aggiudicati, per un costo base che tra demolizione e sistemazione della piazza vale 350mila euro.  I cittadini di Pozzaglio sono persone molto, ma molto intelligenti, sono capaci di scegliere”. Fra un anno, nel 2022, a Pozzaglio ci saranno le elezioni amministrative. gb

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