Cronaca
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Pozzaglio, residenti contro la piazza al posto delle ex scuole Attesa mediazione del Prefetto

Continua la mobilitazione di circa 200 cittadini di Pozzaglio contro il progetto di demolizione dell’edificio delle ex scuole elementari e medie in disuso da anni e realizzazione al suo posto di una piazza con parcheggi. Contro questa decisione si è costituito il comitato ‘Recuperiamo le ex scuole di Pozzaglio’ che ha chiesto e ottenuto un colloquio in Prefettura tre settimane fa, per chiedere di favorire un dialogo con il sindaco Biondo Caruccio, accusato di non aver mai voluto ascoltare la cittadinanza contraria al progetto.

“Poi potrà fare quello che vuole, ma che almeno ascolti le nostre ragi0ni”, afferma uno dei tre fondatori del comitato, Claudio Varotti, che insieme a Luigi Lipreri e a Luca Frosi ha raccolto le firme.

Sull’edificio delle scuole c’era un progetto di recupero risalente agli anni Novanta, durante uno dei mandati del sindaco Dante Baccinelli: farne un centro polifunzionale dove potevano trovare posto vari servizi pubblici, come  l’ufficio postale, l’ambulatorio medico, un asilo nido, eventualmente anche trasferirvi la banca (che nel frattempo ha chiuso lo sportello in paese). Il progetto di recupero era anche già stato finanziato – affermano dal Comitato –  ma il subentro di un nuovo sindaco e ha fatto decadere progetto e fondi.

“Anche oggi l’edificio si potrebbe recuperare a stralci, accedendo a finanziamenti esterni. Perchè non ha senso fare qui una piazza con parcheggio, qualche pianta e una colonnina per la ricarica elettrica, in un paese dove ci sono già tanti spazi aperti e verde. E tanti parcheggi, come quello in gran parte inutilizzato di fronte all’Astra. Questo sì sarebbe uno spreco di denaro pubblico”.

La faccenda sta andando avanti da mesi, e solo dopo le mancate risposte da parte del sindaco il comitato ha deciso di rivolgersi al prefetto. “Ci ha ricevuto un suo delegato”, commenta Varotti, “e adesso attendiamo risposta”.

“Pozzaglio ed Uniti – si legge nell’ultima lettera aperta del Comitato – è un piccolo paese con circa 1500 abitanti, in molti casi giovani famiglie con bambini piccoli. Per questo motivo, per quanto sia bella l’idea di una piazza, pensiamo che la priorità sia far fronte alle reali necessità del paese”. “Il nostro obiettivo non è ostacolare i progetti del Sindaco, bensì di presentare un’idea condivisa da tantissimi”.
“Il nostro comitato cittadino si è fatto portavoce di una proposta costruttiva e, soprattutto, condivisa dai cittadini, ma ora a causa della miopia dell’attuale Amministrazione, abbiamo esaurito tutto ciò che è nelle nostre possibilità. Ciò che dispiace è che una figura come il Sindaco, che dovrebbe rappresentare i cittadini, non voglia mettere da parte il proprio orgoglio e iniziare a vivere il paese e capire le sue necessità”.
Con quest’opera, conclude la lettera, “il denaro pubblico messo a disposizione sarà con ogni probabilità speso per un’opera dalla scarsa utilità e non per recuperare l’edificio delle ex scuole, il cui utilizzo andrebbe a favore dell’intera cittadinanza”. gb

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