Cronaca
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Nel Cremonese Rt più alto di Lombardia. Gerli: 'I contagi potrebbero quadruplicare'

Inizia a far paura la crescita dei contagi sul territorio cremonese. Se i primi provvedimenti drastici presi a livello regionale, con il passaggio di alcuni comuni, Cremona compresa, in fascia arancione scuro, già facevano presagire una situazione in peggioramento, l’elaborazione fatta dall’ingegner Alberto Gerli, che da ormai un anno studia l’evoluzione del Coronavirus in collaborazione con medici ed epidemiologi tra i più esperti del nostro Paese, non lascia spazio al buonumore.

Secondo Gerli, l’indice Rt a Cremona, aggiornato agli ultimi giorni, è infatti 1,54, il più alto del territorio regionale. “L’elaborazione è fatta in base all’andamento dei casi e in particolare alla crescita dei contagi delle ultime due settimane” spiega lo stesso Gerli.

A differenza del dato contenuto nell’ultimo report dell’Istituto superiore di Sanità, che riguarda la settimana fino al 21 febbraio e certifica l’indicatore calcolato sulle due settimane precedenti, quello di Gerli fotografa quindi la situazione in modo molto più realistico e attuale, essendo aggiornata al 28 febbraio.

A preoccupare sono anche le previsioni future: i dati si inseriscono infatti in un quadro di quella che sarà la progressione dell’epidemia nel territorio cremonese e lombardo, e fanno presagire un passaggio in zona rossa.

Alla luce di questi numeri, Cremona “in una setimana potrebbe superare i 300 casi ogni 250mila abitanti” continua Gerli. “E’ quindi probabile che le scuole verranno chiuse in tutta la provincia”.

Non è tutto: guardando ai numeri da qui al 15 marzo, nel migliore degli scenari la media dei contagi sui sette giorni potrebbe passare dai circa 100 attuali a oltre il doppio. Ma se si verificasse lo scenario peggiore elaborato secondo i modelli matematici di Gerli, i positivi diventerebbero addirittura quattro volte tanto.

Laura Bosio

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