Cronaca
Commenta

Immobili comunali: via uffici da via Geromini e Aselli; bando per riqualificare fornace Frazzi

Tante novità, per ora solo ipotizzate, nel piano di razionalizzazione degli immobili comunali illustrato oggi in Commissione Bilancio. Obiettivo: ottimizzare nell’arco dei prossimi anni i costi di gestione, ridurre l’ammontare degli importi per canoni passivi, dismettere i beni non ritenuti più funzionali.

Questi gli immobili presi in considerazione.
Comparti via Aselli – via Geromini – Loggia dei Militi. E’ la novità  maggiore: si pensa di spostare gli uffici comunali e concentrarli presso la ex Sede AEM di viale Trento e Trieste. Il complesso di via Aselli – via Radaelli è stato inserito dal Comune tra gli Ambiti di trasformazione, con l’intenzione di ridisegnare completamente l’urbanistica della zona, creando un passaggio pedonale tra piazza Lodi e piazza Giovanni XXIII e ricavando alloggi per anziani in quello che era una parte dell’ex ospedale. In via Geromini, il Comune occupa l’immobile della Fondazione Città di Cremona attiguo all’ex orfanotrofio e vi si trovano gli uffici entrate –  tributi, mentre la Loggia dei Militi, in pieno centro monumentale e di difficile accessibilità, occupata dall’Economato. Il tutto potrebbe essere trasferito in viale Trento e Trieste, lasciato libero da Aem e occupato solo al piano terra (ma ancora per poco) dagli sportelli di Lgh.

Comparto ex Croce Rossa e Foro Boario. Ormai venduta una porzione del fabbricato “ex Croce Rossa”, e in vista della possibile ultimazione dei lavori di riqualificazione degli spazi retrostanti la Palazzina Liberty, il comparto sarà oggetto di una prima riqualificazione grazie agli interventi edilizi che saranno eseguiti da parte dei soggetti privati titolati. Successivamente alla definizione del rilascio dell’immobile di proprietà comunale da anni in uso al centro sociale Dordoni, potranno essere operate le opportune valutazioni di prospettiva circa il riutilizzo degli spazi.

Palazzo Magio Grasselli.  Rilevante è il recupero alla piena funzionalità dell’edificio che secondo il programma dell’Amministrazione sarà destinato a nuova sede sede del Conservatorio.  Per la realizzazione degli interventi previsti dal progetto in corso di definizione si farà ricorso al  finanziamento su bandi.

Ex Serre Comunali. A seguito del recente trasferimento ad AEM del Servizio Verde il comparto in oggetto è in fase di dismissione e sono in corso le opportune valutazioni circa il suo possibile riutilizzo in chiave pubblica.

Pur mantenendo l’attuale  destinazione a Servizi, l’area è stata suddivisa in due lotti distinti uno dei quali, avente  superficie complessiva di 4.000 mq circa, compresi gli esistenti depositi automezzi e la serra di maggior dimensione, è stato inserito nel Piano delle Alienazioni ed è
destinato ad essere acquistato, o acquisito in diritto di superficie, da parte di operatori che
svolgono attività di pubblico interesse.

Il secondo lotto, anch’esso di superficie 4.000 mq circa, vede la presenza della palazzina precedentemente destinata ad uffici, deposito ed abitazione del custode, oltre che di strutture ad uso serre stagionali.

Area Frazzi e Patrimonio abitativo ERP Quartiere Po.
E’ in corso di definizione la progettazione utile per la partecipazione al bando del Ministero  delle Infrastrutture e dei Trasporti riguardante il finanziamento dedicato all’attuazione del “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”.
Il progetto è stato denominato “Progetto per la riduzione del disagio abitativo e insediativo, con particolare riferimento alle periferie, e all’incremento della qualità dell’abitare e di parte della città – (Quartiere Po)”. Il progetto si caratterizza per l’ampio respiro e coinvolge l’intero quartiere Po, da Piazza Cadorna sino a Lungo Po Europa, Parco al Po ed aree limitrofe alle recentemente recuperate Colonie Padane.
Una parte del progetto si concentra sull’area Frazzi ed ipotizza il suo recupero e restituzione alla cittadinanza. Un’altra parte del progetto prevede l’esecuzione di interventi volti alla riqualificazione del Patrimonio Abitativo comprendente gli alloggi E.R.P di via Vecchia e di via Val di Pado.

Edifici in uso al terzo settore. La disciplina del terzo settore ammette la possibilità per l’ente locale di concedere in comodato ad Associazioni beni immobili da destinarsi per le loro attività. Il  nuovo regime verrà introdotto in concomitanza con le scadenze delle concessioni in essere.
Ciò comporterà una semplificazione amministrativa, una facilitazione nei rapporti con gli utilizzatori e una risposta efficace alle esigenze manutentive degli immobili.

Giuliana Biagi

© Riproduzione riservata
Commenti