Cronaca
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Calci all'auto di un carabiniere, ma questi non fece nulla. Cade l'aggravante, imputato assolto

L’avvocato Gigliotti

C’era l’aggravante di aver commesso il danneggiamento su ‘cose esposte per consuetudine alla pubblica fede’, ma se è garantito un controllo continuo e costante sul bene, l’aggravante non sussiste. E’ la tesi difensiva dell’avvocato Marilena Gigliotti, riuscita a processo a far assolvere il suo cliente dal reato di danneggiamento aggravato.

Massimo, 28 anni, residente nel cremasco, con un passato di tossicodipendenza, era accusato di aver danneggiato, sferrando un calcio alla portiera, la Golf di un carabiniere. Nel momento della commissione del reato, però, il proprietario della vettura era presente, e non era intervenuto. Una volta caduta l’aggravante e depenalizzato il semplice reato di danneggiamento, il giudice ha assolto l’imputato.
Nella notte tra il 7 e l’8 gennaio del 2017 a Crema i carabinieri erano intervenuti sotto l’abitazione di un privato in quanto qualcuno stava lanciando sassi contro una macchina. Al loro arrivo avevano trovato l’imputato che discuteva animatamente contro colui che considerava l’amante della fidanzata. Era in preda all’agitazione, tanto che i militari avevano deciso di condurlo in caserma. Una volta calmato, il giovane era stato identificato e lasciato libero di andare. Mentre usciva dal parcheggio lo avevano raggiunto i suoi genitori, e lui aveva di nuovo dato in escandescenze, inveendo contro di loro e sferrando calci all’auto privata di un appuntato, una Golf, danneggiando lo sportello anteriore sinistro.
Risultato: Massimo è finito a processo con l’accusa di danneggiamento aggravato della Golf del carabiniere, ma siccome quest’ultimo era presente all’atto del danneggiamento e avrebbe potuto intervenire, l’aggravante è caduta. Per l’imputato, il pm aveva chiesto una pena di sei mesi, ma il giudice ha accolto la tesi del difensore.
A questo punto il carabiniere dovrà agire in sede civile se vorrà vedersi riconosciuto il danno.
Sara Pizzorni

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