Cronaca
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Smart working e bimbi in casa Angela: 'Le mie giornate tra lavoro e figlia in dad'

Nella seconda settimana di Dad comincia a farsi sentire lo stress per gli alunni più piccoli, ma anche per i genitori, costretti a destreggiarsi tra mille acrobazie tra smart working e aiuto ai figli. Una routine emblematica, quella che ci racconta Angela Alessi, insegnante di violino al liceo musicale, mamma di una bimba che frequenta la seconda elementare e a sua volta studentessa di conservatorio prossima ad una seconda laurea in viola.

“Ormai i computer li accendiamo alle 8 di mattina e li spegniamo alle 8 di sera”, ci racconta con la voce squillante di chi deve tener desta l’attenzione dei suoi studenti dello Stradivari e badare ai problemi con il computer di Alma, alunna di seconda alla Capra Plasio.

“E siamo anche fortunati, perchè abbiamo una casa grande e possiamo alternarci, io e Massimiliano (Pegorini, noto attore cremonese) ad affiancare nostra figlia che, come tutti i bambini della sua età, non può seguire le lezioni da sola davanti a un computer. Le maestre sono bravissime, ma i problemi sono tanti, dal sovrapporsi delle voci, all’eco nelle aule vuote, senza contare il microfono da spegnere, oppure da riaccendere, la connessione che salta o i link che non si riescono a trovare. La dad non è scuola, non può sostituire le lezioni in presenza”.

Una famiglia votata all’arte, quella di Angela, lo scorso anno i laboratori teatrali di Massimiliano Pegorini si erano trasformati in racconti per bambini diffusi in rete dal divano di casa. L’inventiva non manca, Angela ha trovato il modo di dirigere l’orchestra d’istituto da remoto, come pure  a distanza svolge le lezioni di strumento.

“Mi sono reinventata perchè il mio obiettivo era di non perdere il contatto con i ragazzi, ma in questa fascia d’età si sentono molto demotivati. Fare musica d’insieme online, poi, è una cosa da piangere, non si può fare didattica online senza un livello di tecnologia adeguato. Il suono che risulta tramite la piattaforma è uno strazio, totalmente distorto, ma lo sopporto pur di fare lezione.

La tecnologia esiste, ma purtroppo le scuole non hanno i fondi per acquistarla”.

“I bambini stanno subendo danni psicologici notevoli da questo ritrovarsi soli davanti al computer, Alma è molto più irritabile, piange molto più facilmente, ci chiama in continuazione se non la affianchiamo e così per chi lavora da casa diventa un’impresa riuscire a fare tutto.

Attualmente gli insegnanti non sono compresi nell’elenco di chi può usufruire del  bonus baby sitter e la cosa è emblematica, evidentemente quello di insegnante è considerato un lavoro che si può fare tranquillamente da casa e nello stesso tempo essere impegnati con i propri figli. Non si sa per quale strana alchimia io possa seguire mia figlia e fare lezione. Trovo che questa sia una sconfitta del welfare”.

Se lo scorso anno durante il lockdown le lezioni online per la scuola primaria erano limitate, ora i bambini stanno collegati tutta la mattina per quattro ore e un paio di volte alla settimana (alla Capra Plasio) anche al pomeriggio.  “Alma non ha mai portato gli occhiali, adesso glieli abbiamo messi – continua Angela -. Faceva minivolley e ora l’ha smesso, per fortuna riesce a portare avanti le lezioni di violino, ma anche quelle sono online.

“Ma vorrei spezzare una lancia per gli insegnanti e i dirigenti scolastici che sono stati lasciati soli a prendere decisioni. In questo alternarsi di decreti, ogni volta si sono trovati a dover riorganizzare gli orari, non so quante ore hanno impiegato le mie colleghe degli orari a far quadrare le cose. E tutto questo ha generato anche confusione tra i miei alunni, che stanno perdendo la motivazione”.

La convivenza di dad e smart working fa emergere anche un’altra questione, da sempre latente nella società italiana, quella del carico di lavoro che grava sempre più sulle madri piuttosto che sui padri. “Non è il mio caso, ma in genere è il padre che se ne esce di casa per andare al lavoro e la madre che sta in casa, fa la lavatrice, cucina, gestisce i figli. Ho visto il video di Michelle Hunzinker, è abbastanza veritiero, anche se sono certa che lei ha chi le pulisce la casa e sicuramente non tocca pentola. Le donne normali, lavoratrici e madri, sono sull’orlo dell’esaurimento nervoso, ma devono reggere”.

In tutto questo, Angela fra una settimana sosterrà l’esame finale all’istituto Monteverdi per la laurea in viola. “Due anni fa, per mio piacere, avevo avuto la bella idea di iscrivermi per prendere la seconda laurea. Poi si sono alternate lezioni in presenza e online; sabato prossimo dovrò eseguire un’ora di concerto, non so come andrà (dice ridendo) spero bene, ma ultimamente ho studiato nei ritagli di tempo”. Per lo meno, sarà una seduta di laurea in presenza, e questa, oggi, non è una cosa da poco.

Giuliana Biagi

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