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'Aria, da Gubian risposte vaghe
Servono persone esterne alla politica'

da Marco Degli Angeli, consigliere regionale M5s

Il nuovo Amministratore unico, dott. Lorenzo Gubian in audizione in prima commissione di regione Lombardia ha ammesso che il 18 febbraio, data di partenza della campagna vaccinale, il sistema non era pronto per supportare la campagna, e Fontana e tutta l’unità di crisi ne erano consapevoli.

Tutte le decisioni e le strategie sono state prese collegialmente con l’avvallo della politica. Quindi le responsabilità non sono solo di Aria, ma anche e soprattuto nella guida politica. Però, mentre il Cda, di Aria al netto di Gubian in quota lega, è stato azzerato, Fontana, Bertolaso, Moratti e la Giunta Fontana sono ancora lì.

Purtroppo tutte le altre domande scomode, sui costi, sul fallimento della piattaforma non hanno avuto risposta. Troppi silenzi. Al contrario è arrivata una imbarazzante difesa, anzi un elogio al lavoro svolto da Aria e da regione Lombardia, definito come eccellente. E’ incredibile.

Insomma per Aria, a Cremona è stato solo un intoppo, nulla di grave, un semplice errore di percorso. Peccato che i disservizi si siano presentati in tutta la regione con persone mandate a centinaia di km da casa, o in attesa ammassate per ore, o punti vaccinali lasciati vuoti. Gubian ci ha raccontato un mondo alla rovescia, con una versione tutta in difesa di chi lo ha nominato.

Anche Gubian, uomo della Lega, dovrebbe dimettersi e lasciare spazio a tecnici e manager esterni senza legami con le forze politiche, solo così i lombardi potranno per aver vera chiarezza e risposte trasparenti.

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