Cronaca
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'Cremona per Dante': per i 700
anni cartellone ricco di iniziative

Cremona celebra i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri con un ricco cartellone di iniziative proposte da enti e associazioni culturali della città, coordinate dall’Assessorato ai Sistemi Culturali.

Oggi, in occasione del “Dantedì”, giornata nazionale dedicata a Dante nel giorno riconosciuto come inizio del viaggio nell’Aldilà della Divina Commedia, è stato presentato il programma Cremona per Dante. Conferenze, incontri e letture, che si articolerà per tutto il corso dell’anno.

Dopo l’introduzione dell’Assessore Luca Burgazzi, che ha tra l’altro sottolineato l’importanza della condivisione e della capacità di programmare come avvenuto in occasione di questo importante anniversario, anche a dimostrazione della vivacità in ambito culturale della nostra città, hanno illustrato le varie iniziative messe in campo dai rappresentanti delle realtà sino ad ora coinvolte: Elisa Cambiati per l’Ufficio Scolastico Territoriale, Angelo Rescaglio, Presidente della Società Dante Alighieri, sezione di Cremona, Raffaella Barbierato, Direttrice della Biblioteca Statale di Cremona, Emanuele Tira per l’Adafa, Renata Patria, per l’Associazione ex alunni del Manin (in collaborazione con la delegazione cremonese dell’Associazione Italiana Cultura Classica) e Angela Bellardi, Presidente della Società Storica Cremonese.

Ulteriori appuntamenti sono previsti nei programmi del Porte Aperte Festival e del Microfestival di Teatro e Musica Antica del Museo Cambonino, questi ultimi illustrati da Anna Mosconi, responsabile del Museo della Civiltà Contadina “Il Cambonino Vecchio”.

Un cartellone aperto e diffuso, che potrà essere arricchito anche attraverso la partecipazione alla call di Cultura Partecipata 2021, aperta da lunedì 22 marzo, sul filone tematico specificamente dedicato alle celebrazioni dantesche.

Il Progetto “Dante a Cremona” vuole essere il mezzo per raccontare una parte della storia di Cremona, contemporanea a Dante e particolarmente significativa per la città; alcuni studiosi di diverse discipline racconteranno ‘virtualmente’ a Dante tali momenti.

Il racconto si snoda dalla descrizione dei monumenti di piazza Duomo (non ancora nella versione a cui noi siamo abituati ad ammirarli), quindi la storia di alcune chiese anch’esse diverse o poco note al pubblico. Accanto ai monumenti si accennerà anche ad alcuni aspetti artistici del periodo.

A Dante verranno raccontate le vicende di alcune famiglie cremonesi, tra cui quella di Buoso da Dovara. Dante a Cremona viene anche informato della situazione culturale cittadina, verrà poi sottolineata la presenza di un frammento della Commedia tra i Fragmenta Codicum dell’Archivio di Stato.

Cremona tra Due e Trecento è una città con fiorenti mercanti e anche di questo si parlerà a Dante e si presenteranno i primi marchi di fabbrica e le matricole dei mercanti.

A Dante si racconterà anche dell’importanza del fiume Po, dei traffici che vi si svolgevano e delle merci che si trasportavano sulle sue acque.

IL CARTELLONE DEGLI EVENTI

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