Cronaca
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Esperienza all'estero anche restando
a Cremona per i ragazzi del Manin

Mai come in tempi di pandemia l’approfondimento delle lingue straniere si rivela fondamentale: le relazioni con l’estero continuano, anche in modalità a distanza.

E così il liceo Manin, indirizzo linguistico, è riuscito a realizzare come previsto dalla propria offerta formativa, un’esperienza unica nel panorama provinciale e volta migliorare le competenze linguistiche degli studenti. In particolare, per la lingua francese, si sta completando il Programma Transalp, promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e l’Ambasciata di Francia ed avviato quattro anni fa: il progetto, di cui il Liceo Manin è promotore unico a livello provinciale, prevede una mobilità studentesca individuale Italia/Francia della durata di quattro settimane per studenti di tutta la Lombardia.
In tempi normali, nel mese di Settembre, lo studente italiano avrebbe frequentato le lezioni del liceo della città di St. Etienne, ospite della famiglia di un compagno di pari età, per ricambiare poi l’ospitalità il mese successivo: un’esperienza sempre molto apprezzata ed arricchente per i ragazzi .

“Quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria si è pensato di modificare il programma, trasformandolo in uno scambio ‘virtuale”- spiega la professoressa Germana Moroni, che insieme alla collega Pierangela Porcu è responsabile del progetto. “Impensabile, infatti, uno scambio in presenza: non solo non lo avrebbero consentito le Autorità sanitarie, ma è stata ineludibile anche una valutazione attenta ad evitare il rischio di contagi”.

L’idea è stata dunque quella di creare una sorta di partenariato tra i due Licei, quello francese ed il “Manin”, basato su una costante corrispondenza online. Il percorso si è sviluppato attraverso varie tappe: la conoscenza reciproca attraverso scambi di mail in cui gli studenti hanno presentato se stessi e il contesto in cui vivono, sia familiare che scolastico; la condivisione di foto, video, audio e scambio di materiali volti a fare entrare, seppure virtualmente, i ragazzi nelle rispettive  case e scuole.

E’ seguito un approfondimento su stili di vita, tradizioni, codici comunicativi, attraverso l’utilizzo di diversi registri lessicali e linguistici in generale.

In questo – continua la professoressa Moroni – abbiamo coinvolto altri docenti del nostro Liceo, mostrando ad esempio come vengono svolte al Manin le ore di Scienze motorie in tempi di pandemia e a palestre chiuse, ossia all’esterno dell’edificio scolastico, in spazi aperti, nelle aree verdi ovvero monumentali di Cremona, alla scoperta dei tesori nascosti della nostra città. Ancora, gli alunni del St. Etienne hanno potuto seguire alcune lezioni in Italiano di altre materie, quali la Storia e Filosofia”.

Il programma è stato seguito da dieci studentesse del Liceo Linguistico e terminerà nel mese di Aprile. Queste le classi e le alunne coinvolte: Abate Swami, Bacchi Demitu, Badalucco Cristian, Guerreschi Parizzi Agnese, Rossetti Linda della classe 3^ D; Conzadori Giorgia, Martani Caterina della 4^D; Testa Jennifer della 3^B; Benamor Fadwa e Mecatti Eva della 3^ C.

All’inizio dell’anno prossimo è previsto un incontro a livello regionale tra gli insegnanti referenti dei vari Istituti scolastici aderenti al Progetto per condividere il lavoro svolto e i materiali prodotti, che saranno pubblicati sul sito del Liceo Manin.

Il programma Transalp non è l’unico progetto che favorisce la conoscenza delle lingue, e di cui il Manin è promotore a livello provinciale.

Anche quest’anno, infatti, quattordici studenti potranno ottenere l’attestazione Certilingua, un concorso a titoli a cui si accede presentando la propria carriera scolastica degli ultimi due anni.
Per essere ammessi al concorso, agli alunni sono richiesti determinati requisiti, ad esempio l’aver seguito corsi CLIL (ossia corsi di discipline non linguistiche in lingua straniera) per un minino di 70 ore ed avere due certificazioni di livello B2 in almeno due lingue diverse.
Importante è poi l’esposizione scritta, in una delle due lingue straniere, di una esperienza che lo studente ha effettuato a scuola o durante un periodo all’estero – dai soggiorni studio ai viaggi d’istruzione, alla visita al Parlamento Europeo – della lunghezza di otto pagine.

“Tutti gli alunni del Manin che negli scorsi anni hanno partecipato – afferma  Moroni – hanno ottenuto l’attestato Certilingua, che poi si rivela utile per il prosieguo degli studi in Università italiane ed estere. E, come tutte le certificazioni internazionali, costituisce un eccellente biglietto da visita nella ricerca di un lavoro”.

Il Manin è da anni tra i Licei che erogano l’Esabac, un percorso di formazione integrato che inizia dalla classe Terza e si conclude con un esame di fine studi secondari bi-nazionale, che dà adito al rilascio del duplice diploma: quello italiano dell’Esame di Stato e il Baccalauréat francese.

Al Manin vengono inoltre organizzati corsi extracurricolari per ottenere la certificazione Dalf C1, un livello di competenza del Francese universitario, pure molto utile per affrontare con sicurezza i percorsi post-diploma, ma anche nel mondo del lavoro e delle professioni. “Non dimentichiamo – sottolinea la dirigente scolastica Maria Grazia Nolli – che il Francese è lingua parlata in molti Paesi con i quali l’Italia intrattiene importanti importanti rapporti commerciali, economici, diplomatici e culturali. A quest’ultimo proposito, il Manin ha aderito quest’anno per la prima volta anche al prestigioso il Prix Goncourt, in cui i nostri studenti rivestono il ruolo di veri e propri giurati.

Tutte iniziative che insieme al Transalp, sulla scia degli anni scorsi continuerò a sostenere con convinzione: la scuola deve andare oltre i banchi e le mura, fisiche o virtuali, delle aule, e spalancare sempre nuovi orizzonti alle giovani generazioni, preparandole alle sfide del futuro”.

 

 

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