Cronaca
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Rsa, meglio situazione sanitaria
Ora il problema sono i bilanci

Un anno difficile per le Rsa di Cremona, che tirano il fiato grazie al vaccino (sebbene sia notizia di oggi un nuovo focolaio a Cremona Solidale), ma ancora si leccano le ferite, e vanno verso l’approvazione di bilanci per la maggior parte in rosso. A fare il punto della situazione è Walter Montini, presidente dell’Arsac di Cremona.

“Il vaccino sta funzionando e la situazione è migliore rispetto a un anno fa, auspicando anche di essere quasi alla conclusione di questa pandemia” commenta. “Ad oggi sono stati vaccinati tutti gli ospiti delle 30 residenze socio assistenziali della provincia di Cremona, nonché il personale dipendente nella quasi totalità. Dunque sul piano sanitario le cose sono molto migliorate”.

Anche perché non si sono più verificati focolai, che nella prima ondata avevano provocato centinaia di decessi. “Sul piano sanitario la situazione non è più preoccupante” prosegue Montini. “Lo è invece sul piano finanziario: dobbiamo chiudere i bilanci ma non ci sono soldi e chiuderemo tutti in rosso. Probabilmente alcuni dovranno ricorrere a ritocchi alle rette”.

Del resto, le spese sono state molte, e per lungo tempo le strutture hanno avuto molti posti vuoti a causa dei morti per covid e dell’impossibilità di far entrare nuovi ospiti. A fronte di questi cali delle entrate, “abbiamo dovuto acquistare mascherine, camici, gel e tanto altro. Tutte spese notevoli. Dovrebbe arrivare un contributo dalla Regione, ma tra maggio e giugno. I bilanci devono però essere approvati prima, e non potremo evitare di avere un deficit”.

Nonostante la protezione dei vaccini, le visite da parte dei parenti in molte strutture rimangono ancora off limits. “C’è un parere condiviso secondo cui è bene prestare ancora attenzione, soprattutto ora che siamo in zona rossa” spiega Montini. “Qualcuno ha sospeso del tutto le visite, altri le consentono solo attraverso i vetri, altri si organizzano con videocall. Con l’inizio della bella stagione si potrebbe approfittare degli spazi verdi di cui le Rsa sono dotate organizzando incontri in cortili e parchi, magari posizionando delle postazioni con plexiglass in giardino”.

Simone Arrighi – Laura Bosio

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