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Dario Abruzzi: "Quel giorno papà
mi scrisse: bravo, ora tocca a te"

Dario Abruzzi, uno dei figli di Luciano Abruzzi, il neurologo morto lo scorso anno a causa del Covid, ha rievocato la vicenda della sua famiglia nella trasmissione di Raiuno ‘A Sua immagine’ andata in onda oggi pomeriggio, esattamente un anno dopo la suggestiva preghiera  di papa Francesco in una piazza San Pietro deserta.

27 anni, anch’egli medico e specializzando in Ortopedia, Dario era stato ricevuto proprio da papa Francesco lo scorso giugno in occasione della visita di una delegazione lombarda in Vaticano. “E’ stato molto emozionante – ha detto –  ricordo le parole del Papa, che ha ringraziato gli operatori che con gentilezza e prossimità si prendevano cura dei malati. Questi due concetti sono fondamentali anche per me”.

“Ho studiato medicina perchè l’esempio del essere medico era quotidiano”, ha detto Dario, laureatosi a luglio 2019. La comunicazione dell’avvenuta abilitazione gli era arrivata il 23 marzo, proprio il giorno in cui il papà veniva ricoverato in terapia intensiva a Cremona.  “Gli ho mandato lo screenshot della comunicazione, non poteva parlare, ma mi ha scritto ‘Bravo, complimenti, adesso  tocca a te”.

Dario ora continua sulle orme del padre, continuando a stare vicino a chi soffre.

 

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