Ambiente
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Pioppicoltura, Persico: "No alla
proposta Rolfi, tesa solo al profitto"

L’ambiente viene sempre dopo. Conta poco o nulla per regione lombardia. La proposta avanzata dall’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi di concedere ulteriore terreno demaniale alla pioppicoltura – come se terreno già vocato alla coltivazione del pioppo non ve ne fosse e la terra del demanio fosse quasi esclusivamente terra da sfruttare – viene rispedita al mittente da chi la terra di fiume la conosce.

E’ Davide Persico, sindaco di San Daniele Po a dire il suo no ad una proposta che. come appunto nel caso di San Daniele, distruggerebbe ciò che a fatica si sta cercando di tutelare.

“20 anni fa, circa, il comune di San Daniele Po, con finanziamenti regionali, ha preso in gestione aree demaniali piantando, con buon senso, essenze autoctone diversificate e tali da creare, nel tempo, un ecosistema variegato perfetto per passeriformi nidificanti, per i mammiferi (volpi, tassi, faine, lepri, lupi ecc), anfibi, rettili e insetti a profusione. Un ripristino di biodiversità vegetale quale volano di sviluppo della biodiversità animale. La situazione è verificabile da chiunque andando in golena. Ed è splendida”.

“La recente proposta dell’assessore Rolfi – continua -, di concedere le aree demaniali per la piantumazione intensiva di pioppeti industriali è un insulto all’intelligenza: non tiene conto di parchi e riserve, non prende in considerazione il depauperamento della biodiversità golenale, non si spreca nel valutare la sostenibilità, non considera l’impatto dell’uso ancor più diffuso di diserbanti e antiparassitari e non considera, minimamente il deperimento del contesto ambientale visibile. Ma mira al profitto”.

Persico quindi conclude: “Per quanto mi riguarda non vi è una bocciatura della proposta, ma una totale rispedizione al mittente ed un invito, all’Assessore, a vedere, magari per la prima volta nella sua vita, che cosa è e come è fatto il Po”.

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