Economia
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Bilancio 2021, minoranza critica
E Galimberti contatta le categorie

Il consiglieri di centrodestra contro il Bilancio Comunale 2021-2023 approvato ieri: "Mancato il coraggio di sostenere le necessità di chi vive oggi in una situazione di grande difficoltà". Galimberti annuncia per settimana prossima incontro con le associazioni delle categorie più colpite dalle chiusure fino a fine aprile e i sindacati.

Carlo Malvezzi in una foto di repertorio

Voto contrario “scontato”, viste le critiche già espresse le scorse settimane da parte delle minoranze, al bilancio di previsione 2021 – 2023 approvato ieri in Consiglio Comunale.

“Un bilancio – affermano citando l’assessore Manzi i consiglieri Malvezzi, Fasani, Simi di Forza Italia e Ceraso di Viva Cremona –  che non può prescindere dai numeri che sono fondamentali per governare un Comune, numeri che derivano dalle linee di mandato del Sindaco del 2019. Un bilancio elaborato con realismo, concretezza e soprattutto prudenza che è un ingrediente fondamentale nella fase in cui siamo.

“Proprio in queste parole dell’Assessore – continuano gli esponenti di minoranza – ci sono le motivazioni del nostro voto contrario. Se ci sono numeri che avrebbero dovuto condizionare il Bilancio del Comune sono quelli diffusi dalla Caritas diocesana che parla di un 35% in più di nuovi poveri, che non riescono a pagare l’affitto o le rate del mutuo, persone che non dispongono di risorse finanziari per mantenere uno standard di minimo di vita per almeno tre mesi in assenza di entrate, come illustrato dall’indagine della Banca d’Italia sugli effetti dell’epidemia di Covid 19, o i numeri della disoccupazione resi noti dalla CISL provinciale che ha pubblicato i dati sul lavoro nella nostra Provincia che ha registrato un crollo del tasso di occupazione, peggiore di tutta la regione Lombardia.

La nostra città non ha bisogno di un bilancio “prudente”, che, come specificato da Manzi, “prevederà ristori per famiglie e categorie economiche se e quando arriveranno i contributi statali e regionali”, ma di di un bilancio coraggioso pronto a sostenere da subito le necessità di chi vive oggi in una situazione di grande difficoltà, perchè domani, se e quando il Comune avrà le sue certezze, molte famiglie potrebbero oltrepassare la soglia della povertà e molte attività economiche fallire.

Alcuni Comuni hanno scelto questa linea e dopo un confronto con Sindacati e Associazioni delle categorie economiche hanno rimodulato la spesa rispetto agli anni passati, anche facendo tagli e riduzioni su voci di bilancio ritenute al momento non indispensabili per poter disporre di risorse per alleggerire la pressione fiscale ed elargire contributi-buoni spesa alle famiglie e mettere in atto ogni altra misura necessaria a sostenere chi è colpito dalla crisi.

Questi sono il realismo e la concretezza che avrebbero dovuto ispirare la Giunta nella predisposizione del Bilancio e non le linee di mandato elaborate in tempo di pace da una Amministrazione che ancora una volta ha dimostrato la sua autoreferenzialità e lontananza dalla quotidianità dei suoi cittadini che stanno vivendo questo tempo di guerra contro il virus”.

Gli esponenti di minoranza criticano il fatto che nel Bilancio non siano inserite voci specifiche per risollevare famiglie e imprese dalla pesante crisi economica: “Come si può parlare di un Bilancio della ripartenza in una città che prima di tutto deve ancora superare la fase emergenziale? Prima è necessario garantire la sopravvivenza per poi dare gli strumenti per ripartire non certo il contrario.

“Con il nostro voto contrario abbiamo voluto dar voce a tante famiglie in difficoltà e alle tantissime imprese del terziario – commercianti e artigiani – per i quali non è stata prevista alcuna esenzione di imposta. Quando finalmente potranno riaprire le proprie attività dovranno farsi carico di tutte le imposte comunali comprese la tassa di occupazione aree pubbliche e la tassa rifiuti.

Per non parlare dell’aliquota IMU ordinaria, portata al massimo nel 2020 all’inizio della pandemia, che è stata confermata, così come il raddoppio dell’aliquota IMU per quegli immobili affittati a canone mitigato, un’autentica beffa per i proprietari di immobili che hanno fatto un accordo con il Comune”.

Su questo tema l’assessore Maurizio Manzi aveva spiegato nel precedente Consiglio che l’aliquota ordinaria massima era stata decisa già lo scorso anno prima che scoppiasse l’emergenza pandemica e anche ieri ha precisato che la riconferma anche per quest’anno nasce dalla necessità di “consentire il reperimento delle necessarie risorse di bilancio per garantire l’erogazione dei servizi istituzionali.

“Per dare continuità al trattamento fiscale – ha aggiunto anche l’assessore – sono confermate le aliquote già deliberate per il 2020, così come quelle, anch’esse già deliberate lo scorso anno, ridotte rispetto all’aliquota ordinaria. Sono previste ulteriori aliquote ridotte rispetto all’aliquota ordinaria per incentivare nuovi insediamenti, in ottemperanza a quanto stabilito dalle disposizioni regolamentari in materia di Nuova Imposta Municipale Propria.

Per quanto riguarda gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, di cui al Pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolte alle attività produttive del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona, è stabilita la riduzione dell’aliquota al limite minimo fissato dalla legge pari allo 0,76% (7,6 per mille), i cui proventi, di conseguenza, sono interamente riservati allo Stato”.

Ma gli esponenti di minoranza insistono: “Il tutto appare ancora più incomprensibile se si considera che il pre-consuntivo del 2020 sta facendo evidenziare un avanzo di amministrazione di circa 3 milioni di euro frutto anche, come affermato dall’Assessore Manzi, dei residui dei ristori ottenuti da Stato e Regione nel 2020 che evidentemente, forse sempre per prudenza, non sono stati totalmente elargiti ai cittadini.

“Insomma – concludono i consiglieri di minoranza –   il Bilancio approvato ieri dalla maggioranza è proprio il contrario di quanto dichiarato dall’Assessore Manzi: non un bilancio dinamico che si muove in sintonia con i bisogni della città ma un bilancio statico, che per variare la destinazione di un euro attende i contributi di altri, ancorato ad un’idea politica di mandato nata nel 2019 che non si fa condizionare nemmeno da una pandemia mondiale”.

 GALIMBERTI ANNUNCIA: INCONTREREMO ASSOCIAZIONI E SINDACATI PER AIUTI A CATEGORIE COLPITE DA LOCKDOWN – Della necessità di nuova linfa per sostenere imprese e famiglie è consapevole anche il sindaco GIanluca Galimberti che all’indomani dell’approvazione del Bilancio annuncia su Facebook  l’intenzione di convocare le associazioni di categoria e i sindacati per un confronto sulla situazione economica della città, per valutare anche possibili ulteriori aiuti in questo momento così complesso.

“Questi – afferma Galimberti –  sono giorni di definizione da parte del Comune del Bilancio preventivo 2021 e di costruzione del bilancio consuntivo 2020, in una stagione così delicata economicamente anche per tutti gli enti pubblici. Emerge che un’analisi attenta e una gestione puntuale dei flussi, delle entrate e delle spese sono la base essenziale per:
– continuare a sostenere le povertà con le azioni sul sociale e per le famiglie in particolare con gli interventi sulla scuola (sociale e scuola sono una parte rilevantissima del bilancio del Comune);
– cercare ulteriori strade di aiuto alle realtà di impresa e di lavoro maggiormente in difficoltà;
– continuare a alimentare linee di crescita e favorire, dove possibile, il lavoro e le prospettive di sviluppo della città e del territorio.
“In attesa che la campagna vaccinale abbia i suoi effetti e che finalmente si possa con maggior sicurezza riprendere un cammino di apertura e di normalità, occorre con coraggio affrontare queste ulteriori settimane di fatica, costruendo insieme azioni di sostegno e aiuto.

Non ci stanchiamo, insieme ad altri sindaci e a Anci Comuni Italiani, di sollecitare il Governo rispetto a misure ulteriori di sostegno anche per le prossime settimane per le categorie più colpite!”

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