Cronaca
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Scuole pronte alla riapertura,
Ruggeri: "Attenzione agli accessi"

Dopo le vacanze pasquali ripartono le scuole in presenza fino alla prima media, e le scuole sono già pronte ad accogliere bambini e ragazzi, con tutte le precauzioni del caso. “Le regole restano quelle precedenti, e questo fino al 30 aprile” spiega l’assessore Maura Ruggeri. E sebbene ci si attende un’apertura più inclusiva, “è già un sollievo poter riaprire la scuola per i più piccoli, in quanto questa chiusura rappresentava un problema importante per le famiglie e per la conciliazione”. In effetti molteplici sono stati gli appelli da parte dei genitori in quest’ultimo mese, in cui si sono trovati a dover far conciliare, non senza immense difficoltà, lavoro e gestione dei figli.

Ora ad agevolare la ripartenza, sperando sia definitiva, anche “il fatto che stanno procedendo spedite le vaccinazioni del personale scolastico” continua Ruggeri. “Questo è tanto più importante in relazione all’ordine di scuola, visto che i più piccoli non indossano le mascherine, e sappiamo che ora anche loro vengono contagiati”.

D’altro canto, se nelle scuole la gestione dei bambini e dei ragazzi è controllata, il problema di quanto accade prima di entrare non è stato mai risolto: “Credo si debba porre attenzione al problema degli accessi, in quanto gli addensamenti all’ingresso sono rischiosissimi. Per questo insisteremo con i progetti di educazione alla mobilità sostenibile, nell’accompagnare i bambini con piedibus, disciplinando gli ingressi”.

Da non sottovalutare neppure la questione trasporti, soprattutto per quanto riguarda le superiori, che se per il momento non rientrano a scuola, si auspica che lo faranno, almeno al 50%, dopo la fine di aprile. “La Consulta degli studenti ha presentato le proprie valutazioni sul tema e ora i problemi dovranno essere portati all’attenzione della Regione e dei gestori del servizio”.

L’attenzione, insomma, rimane alta, per tutti gli ordini di scuola: “Permane una situazione di criticità, che deve contare ancora su una forte resilienza del mondo della scuola e delle famiglie, in attesa del completamento dei vaccini, ma anche dell’estate, che speriamo ci possa dare un po’ di respiro”.

A proposito di estate, si guarda già ai centri estivi: “Speravamo di non avere un’estate con prescrizioni forti come in passato ma per ora non ci sono indicazioni che consentano di abbassare la guardia” spiega Ruggeri. “Per questo stiamo lavorando per tarare il servizio con gli stessi criteri dello scorso anno, con un rapporto educatori/ragazzi 1:7 o 1:11 e tutte le prescrizioni del caso”.

Ma c’è voglia di partenza anche per le superiori, come testimonia il preside dell’Aselli, Alberto Ferrari: “Noi siamo pronti da tempo e attendiamo il cambiamento di colore della Regione” commenta. “Nel momento in cui ci sarà il passaggio da zona rossa ad arancione potremo ripartire. Da una parte auspichiamo tutti un rientro al 100% anche se nei fatti comprendiamo che dovrà essere graduale. Partiremo col 50% monitorando di giorno in giorno l’evoluzione”.

Ma le scuole superiori sono pronte da tempo: “Come abbiamo già detto in tante altre occasioni è il contesto complessivo su cui si dovrebbe agire. Constatiamo che a livello di trasporti così come il monitoraggio di ciò che avviene fuori dal contesto scuola, non ci sono stati grandi cambiamenti. D’altro canto la campagna vaccinale dei docenti è in via di definizione completa, e questo è molto positivo. Per noi sarebbe importante iniziare la vaccinazione dei ragazzi ma credo che per una vaccinazione a tappeto si andrà a inzio del prossimo anno. Intanto navighiamo a vista”.

Laura Bosio

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