Cronaca
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Adolescenti e crisi da lockdown
FdI chiede azioni più incisive

Una mozione che chiede di potenziare i centri di ascolto per gli adolescenti vittime di depressioni e crisi a causa anche dell’isolamento da chiusura scuole. L’ha presentata Marcello Ventura, capogruppo di FdI in Consiglio comunale, a nome di Matteo Carotti, coordinatore cittadino di Gioventù Nazionale e Francesca Gazzina, responsabile del dipartimento famiglia, pari opportunità e valori non negoziabili di Fratelli d’Italia.

“La crisi sanitaria – affermano i promotori – ha mietuto innumerevoli vittime, ma tra queste pagano il prezzo più alto gli adolescenti ed i giovani. La chiusura delle scuole, delle Università e di ogni altro luogo che permettesse loro di socializzare ha confinato le loro esistenze davanti allo schermo di un cellulare e di un computer.

A causa di questo, molti di loro stanno vivendo un grandissimo disagio psicologico: sono infatti aumentati i ricoveri in neuropsichiatria infantile, sono aumentati del 50% i casi di autolesionismo e tentato suicidio e tra i giovani il suicidio è diventata la seconda causa di morte.

Altro dato importantissimo riguarda il consumo d’alcol: come sostiene il Prof. Scafato, a capo dell’Osservatorio Nazionale Alcol, nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, i consumi di bevande alcoliche sono aumentati del 206% e dei 48mila casi registrati nei pronti soccorso di intossicazioni etiliche, il 17% hanno meno di 14 anni.

A tal proposito ricordiamo che a ridosso delle festività pasquali nella nostra Provincia due ragazze di tredici anni sono infatti state ricoverate in stato di coma etilico nel giro di due giorni. Purtroppo questo disagio giovanile ormai molto diffuso non ha portato i Governi che si sono avvicendati in questo anno ad implementare misure esaustive volte a contrastarlo.

Come Gioventù Nazionale Cremona e come Dipartimento Famiglia di Fratelli d’Italia abbiamo chiesto al Capogruppo di FdI in Consiglio Comunale Marcello Ventura di presentare una mozione per impegnare l’amministrazione cittadina a creare e promuovere centri d’ascolto gratuiti e senza obbligo di prenotazione e a coinvolgere i movimenti studenteschi, universitari e giovanili nella costituzione di un tavolo di lavoro volto a cercare fattive soluzioni a questo disagio ormai troppo evidente.”

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