Cronaca
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Centralino Vax Manager
10 tentativi per avere risposta

“Le linee sono momentaneamente occupate, si prega di rimanere in linea per non perdere la priorità acquisita”. Quante volte ce lo sentiamo ripetere quando chiamiamo un call center. Non fa eccezione quello attivato dalla Regione Lombardia per entrare in contatto con il Vax Manager, istituito per facilitare l’accesso alla vaccinazione ai disabili gravi e agli “estremamente fragili”.  In Ats Valpadana sono state attivate cinque linee telefoniche raggiungibili attraverso il numero 800436692; da fine marzo gli operatori hanno dovuto gestire oltre 6000 chiamate, con picchi di 1800 in un giorno. Senza contare le mail, 200 – 250 al giorno.

Pur con tutte le giustificazioni possibili per il sovraccarico di richieste, l’attesa per chi ha davvero bisogno di risposte, è disarmante. Abbiamo fatto un tentativo venerdì scorso, 16 aprile, per chiedere informazioni sulla possibilità di  vaccinare i caregiver di un invalido al 100%: anche questa categoria infatti rientra tra quelle che possono richiedere il vaccino in questa fase.  Dopo una decina di tentativi tenendo acceso il vivavoce, abbiamo desistito: la linea cadeva subito oppure dopo anche venti minuti di messaggio di attesa. Abbiamo riprovato lunedì mattina, sempre attivando il viva voce: un’ora di attesa, tra le 11 e le 12, stessa storia.

Alla fine siamo riusciti a parlare con un operatore, gentilissimo, che ha fornito le informazioni richieste.

Questa è solo un’esperienza e sicuramente molte altre sono finite in maniera positiva. Ma tanti altri sono stati gli intoppi nella campagna vaccinale lombarda, a cominciare dal caso più eclatante di Aria, il portale regionale finito ad essere capro espiatorio di tutti i mali del sistema, divenuto celebre per aver indicato a un residente di Spino d’Adda la sede vaccinale di Casalmaggiore, a 100 Km di distanza.

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