Cultura
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Atti Consigliari del Comune:
anteprima per studenti Manin

La nuova saletta di consultazione degli atti consiliari storici, allestita al primo piano di Palazzo Comunale, di fianco agli uffici che ospitano la Presidenza e la Segreteria del Consiglio Comunale è stata presentata in anteprima, in mattinata, a un piccolo gruppo di studenti del Liceo Classico “D. Manin”, in rappresentanza degli allievi dell’intero Istituto, accompagnati dalla professoressa Francesca Di Vita, responsabile del progetto Scuola Ambasciatrice d’Europa. I ragazzi e la docente sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio Comunale Paolo Carletti e da Mariano Venturini, responsabile del Servizio Segreteria Generale, Organi Istituzionali, Archivio e Protocollo del Comune.

Gli atti riportano le discussioni che hanno animato la nostra città nell’arco di un secolo. I cremonesi ritroveranno i loro parenti, collegheranno nomi di vie a consiglieri comunali dell’epoca e riassaporeranno attraverso la rilegatura originale, i caratteri dell’epoca e la prosa politica ottocentesca le passioni della Cremona risorgimentale e poi della Cremona della ricostruzione del dopoguerra.

“In questi volumi – afferma Carletti – si ritrova la storia risorgimentale di Cremona, storia fatta di passioni e di avanguardia politica e sociale, si trova la storia della costruzione della nostra comunità dal punto di vista sociale e la storia della costruzione della nostra città dal punto di vista urbanistico, e la si trova attraverso le fonti dirette della storia: i documenti. Abbiamo voluto completare questo atto di doverosa riconoscenza verso chi ci ha preceduto nell’onore di rappresentare Cremona, con l’affissione del grande quadro che rappresenta i martiri della guerra di liberazione. Ci piace pensare che chi consulterà quei testi, lo farà sotto lo sguardo vigile di coloro che salvarono l’Italia e che non moriranno mai. Allora come non pensare di invitare una rappresentanza di studenti a visitare in anteprima questa saletta? Ci sembrava doveroso che i primi ospiti fossero proprio i ragazzi, figli delle stesse passioni e scrigno di tesori per un futuro fulgido di Cremona”.

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